Visualizzazione post con etichetta quotidianità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quotidianità. Mostra tutti i post

lunedì 18 giugno 2012

Sono un uovo sodo.

Il caldo, male comune immagino, mi sta sfinendo.
Oggi pomeriggio non sono nemmeno riuscita a studiare e la cosa non va poi così bene: io programmo lo studio. Non è conveniente slittare la scaletta, ma così è andata.
Passo oggi per questi lidi, dopo giorni di presenza incostante: vi stresso meno, lo so. Ma mi spiace non accompagnarvi di giorno in giorno. Segno evidente, comunque, che gli esami si avvicinano e che alcuni progetti letterari mi stanno occupando gran parte del tempo libero.
Al mattino, poi, cammino. Mi sveglio a un orario decente e faccio la mia camminata per avviare il cervello, altrimenti niente sembra fattibile.
Poi sto caldo... bof.

Bè, per oggi va così, ma mi rimetterò in sesto per dare un senso a queste pagine...
Un grande e grosso saluto a tutti ;)

venerdì 8 giugno 2012

[Frammenti da un Luna-Park] Incubo

Mi sarò ripetuta una miriade di volte, ma questo blog serve per sbloccarmi da ciò che ho già scritto. Devo andare avanti, devo creare cose nuove e non posso rivalutare costantemente gli stessi testi. I personaggi hanno una loro vita, perché causo loro dolore con tutti questi mutamenti di trama, frasi e dettagli?
Il fatto realmente sconcertante è che non produco qualcosa di nuovo da gennaio/febbraio. Il brano breve per ANTWORK ha faticato ad uscire e, ripeto, è breve. Un piccolo neo in una valle lattiginosa.
Mi è stato suggerito, quindi, che probabilmente tutti gli incubi che mi disturbano in questi mesi sono l'urlo doloroso della mia creatività schiacciata. Non mi è stato detto con queste parole, sono io che amo ricamare...
Sarà davvero così? Il fatto che non concluda il romanzo breve, il fatto che abbia numerose nuove idee che però tengo da parte e non elaboro, mette il mio subconscio in condizioni di stress tali da farmi sognare cose altamente angoscianti? Possibile, e tutto questo ha sicuramente un suo perché... Quindi, credo anche cada a fagiuolo questo racconto.



L’INCUBO.


Aver fatto l’amore fece sentire Davide in pace ma anche in lotta con se stesso.
L’aveva lasciata fare e scappare in bagno senza dirle nemmeno “Aspetta...”.
E mentre lui se ne stava a fissare un angolo della stanza, la mente occupata a ripassare ogni minuto precedente, Lara era in bagno.
Non rideva però.
Non ancora, pensò.
Non ti tagliare ti prego, me l’hai promesso.

giovedì 31 maggio 2012

Il p*0*rn è anche nei vostri piatti!

Io lo so, me ne rendo conto che dovrei scrivere. Pubblicare racconti e cose di questo tipo, ma ho una forte propensione alla curiosità. Così mi guardo intorno, voracemente, e BOOM. Cado.
A mia discolpa in realtà questo mi rende ancor più colpevole posso dire che ho scoperto di questa possibilità esattamente cinque minuti fa, incappando nel blog Style Bunny.
Ora, giusto per tranquillizzare la vostra curiosità si tratta di Food p*0*rn.
Che diamine è il Cibo Porno? A che cosa serve? Si mangia per davvero?
Wikipedia la mette in questo modo (detta in soldoni): è un modo provocatorio di presentare il cibo.
Quindi l'occhio vuole la sua parte e il cibo si mangia sul serio.
Ora, come ho commentato nel blog suddetto, io non sono un'amante del mangiare. Se non fosse necessario per il mio corpo non mi metterei a tavola: mi annoia. Con ciò non dico che sono uno stecchino, sono una persona alta un metro e settanta per 60 chili.
In sostanza mangio per necessità... e "gola".In quest'ultimo caso, quindi, ogni cosa va verso il "sessuale", perché si va alla ricerca di un certo tipo di piacere.Tutto questo per dire che sì, indipendentemente da come mi si presentano le cose, visto che vado in cerca di piacere io vado alla ricerca di food porn (?) XD

Andiamo con ordine e proviamo a essere minimamente logiche.
Io mangio. *Anche voi? No, ma dai! Abbiamo qualcosa in comune <3*
Mangio per fame - e la chiameremo necessità - e perché qualcosa mi piace più di tutto - e la chiameremo gola.
Se eliminiamo la necessità - tutti ne soffrono, non sono io quella speciale -, rimane quindi la gola.
Mio padre ha sempre detto che il mio problema con il cibo è che pretendo molto da esso: assaggio ogni cosa, giusto per non dare giudizi affrettati, ma poi pretendo un dieci per dire che mi piace. 
Insomma, o ti amo o sei necessità.
Mi rendo conto che io sono particolare e fin troppo drastica, ma se fossi un po' più ridimensionata nei miei giudizi sarebbe logico dire che assecondare la gola è andare dietro al piacere. *Oh, è logico pure nei miei confronti. Il ché mi spaventa...*
L'occhio, come abbiamo detto, vuole la sua parte, ed è per causa sua che tutto questo ha avuto inizio. Il cibo va presentato in forma allettante. Il cibo deve sedurre.
Quindi la prossima volta che sentirò dire che a una ragazza piacciono solo i cibi lunghi giuro che non mi metterò a ridere, ma annuirò coscientemente e le dirò "tu sei una da cibo porno".

Ma ora a voi la parola: fate uso di Food p*0*rn?


Nessuno mangerà più banane, zucchine e patate per qualche giorno... Ma ci voleva un post del genere per concludere maggio e inoltrarsi in giugno liberi da ogni inibizione.

domenica 27 maggio 2012

Borse gialle, e stampanti che non fanno al caso vostro

Forse un giorno vi capiterà di desiderare una borsa gialla proprio come questa. O forse no. In ogni caso io l'ho comprata proprio oggi da Pimkie. Prezzo di listino € 19.99, calato a € 13.99 grazie al 30% di sconto offerto a chiunque fosse iscritto alla mailing list del sito.
Sconto che per un attimo la commessa non voleva applicare perché il foglio non era stampato meglio:
"Ristampalo meglio, mi raccomando entro oggi".
Con sguardo accigliato ho guardato prima la commessa e poi l'amica che mi accompagnava, proprietaria della stampante che a quanto pare non faceva al caso nostro. Lei era pronta a mangiarsi la commessa... E spero pure la borsa, perché così avrei potuto averla: con o senza sconto. 
Meglio con e tralasciare i succhi gastrici.
La mia reazione è comunque stata molto semplice: "Che faccio? Vado e mi compro una stampante da € 500 che mi permette di stampare su carta da foto e poi torno?" Giusto perché se ho il coraggio di prendere una borsa solo se scontata, ovviamente spendere un supplemento di € 500 sarebbe stata una bazzecola.
La commessa ha poi preso un altro foglio con codice a barre e mi ha pregato, per il futuro, di presentarmi con stampe migliori.
Guarda un po' tu, io prego - sempre per il futuro - che tu possa digitare direttamente il numero del codice come fanno altri negozi soggetti a sconti.
Comunque sia l'ho pagata in monetine ed è stato molto liberatorio: fino a oggi nemmeno sapevo di averne racimolate così tante... E poi mi piace proprio fare le pile da un euro da passare una per una.
A parte questo, Reggio Emilia era in festa questo fine settimana: Notte Bianca a Scandiano - fatto -, mercatino in via Bismantova - fatto - e mercatino dell'usato alla Polveriera - fatto. E provare un vestitino MADE IN ITALY, taglia unica, presso un banchetto cinese è stato piuttosto entusiasmante: la sottoveste - necessaria a non mostrare le mie intimità - ha detto no al mio lato pudico. E io ho detto no al vestito! Ma pazienza: ho una borsa gialla, grande abbastanza da sedare la mia voglia di shopping estivo. Fiuuuu - questo è il conto in banca che lancia un *un minuto di silenzio per il moscerino che è volato sotto il mio polpastrello mentre pigiavo la lettera s* sospiro di sollievo.

Sapete a cosa non ha giovato tutto questo girare? Allo studio. Strano, eh?

sabato 26 maggio 2012

25 cose su di me forse scadute.

Le date di scadenza hanno un carattere perentorio che non permette contraddizioni: se non dai loro retta di per certo qualcosa andrà storto. Funziona così anche col le persone?
Hanno una data di scadenza? Una durata massima in cui possiamo gioire della loro presenza? No, non credo. Non con tutte almeno. Però con noi stessi è sicuramente più possibile: personalmente non credo che le persone cambino, non ne sono in grado, più che altro si modificano. Si può migliorare o peggiorare, perché bene o male la nostra visione delle cose ci è penetrata fino al midollo. Credo sia perfino sbagliato pretenderlo: rinunciare a se stessi è qualcosa di impensabile, quindi è anche infattibile.
Migliorare e/o peggiorare, invece, è alla base della quotidianità. Una quotidianità in cerca di un equilibrio, forse troppo precario.
Tutto questo perché sono andata a sbirciare tra le mie vecchie pagine della mia altra identità - ve la presenterò mai? Mbah, forse già la conoscete e siete solo carini a non farmelo notare! - e sono risalita a due anni fa. Precisi. In questa stessa data di due anni fa queste erano le mie venticinque cose, saranno scadute?

giovedì 24 maggio 2012

Maggio si conclude oggi.

Con oggi termina il via vai per Bologna di questo anno accademico. La sessione d'esame è bella che cominciata ed è ben lungi dall'essere terminata, ma per tutto Giugno me ne starò più o meno rintanata in casa a studiare per i prossimi esami in lista: Storia dell'Arte del Giappone e Lingua e Letteratura Giapponese.
Con il primo sono a buon punto per il semplice fatto che, io e la mia collega-siamese è così che ci vedono a febbraio abbiamo sostenuto il modulo A inerente alla Korea (con la C non suona affatto... koreano) e ora ci attende il Giappone; con il secondo non sono messa tanto male visto che le lezioni sono terminate poco meno di una settimana fa. Inoltre oggi abbiamo sostenuto un test non istituzionale che è andato da . Superato, ma potevo fare meglio...

*Pausa cena, dove mia madre ha cucinato in padella bistecchine di lonza di maiale impanate con aggiunta di peperoncino in polvere. Inutile dire che io e mio fratello le abbiamo mangiate tutte. Mio padre è fuori a cena con dei colleghi e chissà cosa sta mangiando...*

Quindi! L'anno è finito, ecco il succo della questione. Un altro anno se n'è volato via e ora rimangono le ultime faccende da sbrigare.
Maggio termina oggi, quasi ufficiosamente, perché l'estate porta via le lezioni e lascia gli esami. Oggi, sempre con la mia collega-siamese più andrò avanti più concorderete con questa denominazione, ho pure frequentato un seminario inerente alle forme estetiche giapponesi: molto interessante, anche se l'esperta parlava con voce monotona e talmente veloce da aspirare le pause. Nonostante questo è andata bene: è pure intervenuto il professore di Estetica della facoltà. Mai visto gesticolare tanto in vita mia! Era tutto un parolone altisonante e quanto mi piace questo argomento
Ecco, diciamo che la seconda parte l'ho fatta mia da un po', ora voglio pure la prima. Non è obbligatorio essere altisonanti, ma mi ha fatto gola quella sicurezza espressiva unita all'alta cultura dimostrata. Esprimere un parere è anche una questione di presentazione, credo: nessun intercalare di troppo (es: cioè, nel senso che, ehm... ecc.), filo logico senza salti temporali (es: Ah! Per quel che riguarda ciò che ho precedentemente detto...) e ottima connessione con gli argomenti trattati oltre che con le opinioni espresse da altri.
Insomma, lui ha fatto un'ottima impressione: aveva pure i calzini a righe blu!


martedì 22 maggio 2012

Sei idoneo!

Oggi mi sono recata in università per sostenere l'esame di Informatica.
Questo esame non consiste in nulla di così astruso o complicato, semplicemente bisogna dimostrare di saper usare PowerPoint e Word applicato alla lingua straniera studiata.
Ci tengo a precisare che le lingue straniere sono esclusivamente orientali: in fin dei conti frequento Storia e civiltà orientali!
Comunque. Questo esame serviva ad alzare il mio punteggio: insomma, un esame vinto facile. Ma quando sono arrivata per l'appello ci è stato detto che "l'esame era stato trasformato in idoneità".
Dentro ho strepitato ampiamente e ho pure piangiucchiato un po': un trenta buttato nel ce**o. Censuro questa parola per tenere lontana la maleducazione da questo blog.
A ogni modo mi sono beccata un "idoneo" che oltre a riempire il vuoto del voto dice ben poco...
Sono idonea, ma volevo un 30 per alzarmi la media: è così malvagio pretendere una cosa come questa? ç_ç
Anche perché impegnarsi per un idoneo ha pure meno gusto: c'è chi ha fatto il minimo indispensabile ed è risultato comunque idoneo... -.-
Ma in fin dei conti io mi sto lamentando d'aria fritta: un esame in meno! Esame che tra l'altro da quest altr'anno non sarà più in programma, YAY! -.-'
Ora ne mancano solo due e mezzo per terminare quelli dell'anno in corso e poi terzo anno.
Io l'ho sempre detto che da gennaio l'anno è in discesa: nemmeno mi sono accorta di essere arrivata a maggio... Forse perché il tempo mi sta facendo credere di essere in pieno autunno XD