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lunedì 14 luglio 2014

[Stanza d'Hotel] Stanza 26

Titolo: Stanza 26

Capitolo: 8/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Nel prossimo capitolo...

Risposte: a) Rimaniamo con l'ispettore Palmieri e seguiamo le indagini sulla stanza 26; b) Vediamo protagonisti Marvin e Daniela; c) Si torna all'ultimo giorno di Angela
Stanza 26
Quella mattina squillarono due telefoni contemporaneamente, e Palmieri avrebbe voluto alzare entrambe le cornette e rispondere «Pronto» con un tono tra il seccato e il curioso. Possibile che vi fossero giorni di assoluto silenzio e giorni in cui tutti avevano qualcosa da dirti?
«Marco, Marco! Il telefono!» urlò, sperando di vederlo arrivare. Ma ormai era al quarto squillo e Palmieri dovette scegliere tra le due chiamate.
«Sì?»
«Ispettore, la chiamo dal Bell’Hotel».
Palmieri si strofinò la faccia, aveva mandato lui Marco e altri ragazzi all’Hotel per controllare la stanza 26, «Dimmi».

«Poco prima del nostro arrivo è stata chiamata un’ambulanza, ora si sta dirigendo al Policlinico Sant’Orsola».
«Un altro omicidio?» Palmieri trasalì, se così era allora la sua pista andava smantellata e ricostruita completamente. I coniugi Faggi li aveva visti il giorno prima e ora un paio di agenti erano a casa loro a verificare che le scarpe della donna corrispondessero all’impronta trovata.

mercoledì 9 luglio 2014

[Stanza d'Hotel] Sospetti

Titolo: Sospetti

Capitolo: 7/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Cosa succede nel prossimo capitolo?

Risposte: a) Marvin torna al Bell'Hotel in cerca di qualche indizio; b) Daniela e il suo avvocato parlano con Palmieri, cercando di spostare l'attenzione su Marvin; c) un addetto alle pulizie finisce in ospedale per via di un'inalazione tossica


Sospetti


Daniela continuava a mordersi le pellicine intorno alle unghie, nervosa, mentre Marvin si sventolava fiaccamente un giornale piegato per farsi aria. Li avevano fatti accomodare nell’ufficio di Palmieri, che nel frattempo si era messo a discutere con il vice ispettore. Quando finalmente raggiunse i coniugi, si chiuse la porta alle spalle e avviò il ventilatore appeso al soffitto.
«Così va meglio» disse, sorridendo appena, e Marvin posò il giornale appoggiandosi allo schienale della sedia.
«Mi scusi, ispettore, ma io devo ancora capire esattamente perché mi trovo qui» Daniela guardò Marvin, che però non ricambiò l’occhiata. «Ci avete chiamato, con urgenza, quando io il Bell’Hotel lo conosco solo per via di mio marito».

martedì 8 luglio 2014

[Stanza d'Hotel] La Signora Berti

Capitolo: 6/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Come procederà Palmieri?

Risposte: a) convocherà in caserma i coniugi Faggi; b) farà arrestare Daniela Poli ; c) rilascerà un'intervista relativa al caso Ricco


La Signora Berti

Uno dei ragazzi aveva appena contattato la famiglia Croce, mentre Palmieri si cimentava nel quarto tentativo con la Signora Berti. Ogni volta aveva ascoltato il suono dell’attesa per un massimo di venti secondi, sostituito poi da una voce registrata che l’avvisava dell’inesistenza del numero.
Palmieri sbatté giù la cornetta, seccato. Erano al terzo giorno d’indagine e non avevano ancora ricevuto le analisi del cadavere, ma alla stampa questo importava poco: loro volevano una notizia, un commento qualunque da parte sua da poter sbattere in televisione e sulle pagine digitali, ma tutta quella storia aveva ancora solo l’ombra dell’omicidio. 



domenica 6 luglio 2014

[Stanza d'Hotel] Profumo tossico

Titolo: Profumo tossico

Capitolo: 5/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Palmieri continua le sue indagini e decide di:

Risposte: a) contattare Marvin Faggi; b) rintracciare la Signora Berti; c) controllare la camera 26, dove alloggiava Angela


Profumo tossico


Palmieri continuava a guardare le fotografie scattate due giorni prima, in attesa dei risultati del laboratorio. I tempi d’attesa erano sempre stati abbastanza lunghi, ma quando lavorava d’estate tutto sembrava rallentarsi ulteriormente, poi finalmente squillò il telefono.
«Ispettore Palmieri».
«Buongiorno, ispettore» dall’altra parte parlò una ragazza dal tono schietto, che immaginò con la coda alta e il volto magro e lungo come quello di un equino. «Abbiamo analizzato gli elementi relativi al caso Ricco, a breve le invieremo le analisi».
«La ringrazio, può anticiparmi qualcosa?» sentì la ragazza spostare fogli e quaderni, pronunciando ad alta voce la solita domanda, «Dove l’ho messo, dove l’ho messo», come un disco rotto, per poi interrompersi bruscamente, «Eccolo qua».

mercoledì 2 luglio 2014

[Stanza d'Hotel] 21a

Titolo: 21a

Capitolo: 4/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Nel prossimo capitolo...

Risposte: a) Proseguono le indagini di Palmieri, che chiede a Marvin di trattenersi al Bell'Hotel; b) Marvin torna a casa per cercarsi un avvocato; c) vengono analizzati in laboratorio gli elementi raccolti


21a


Vittorio Palmieri si era trasferito a Bologna da Piombino l’anno precedente, e non ne era così scontento. Mancava il mare, ma al contempo era diminuito notevolmente il numero delle ruspe e delle fabbriche fumanti.
Con aria assorta si fermò nel corridoio, doveva recuperare un pensiero che gli era appena sfuggito, ma qualcuno lo portò via dai suoi pensieri.
«Ispettore capo!» Marco, uno dei suoi ragazzi, gli si avvicinò a passo svelto. «È arrivato il signor Faggi, è giù nell’atrio che l’aspetta».
«Grazie, il corpo è coperto?».
«Sì, signore».
«Bene, allora non muovete nulla che arriviamo subito», l’agente gli fece un cenno veloce con la testa e sparì nella stanza 21a.

sabato 28 giugno 2014

[Stanza d'Hotel] Il pomeriggio

Titolo: Il pomeriggio

Capitolo: 3/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Quale dettaglio incuriosirà l'ispettore Palmieri?

Risposte: a) Angela è scalza, ma sono presenti delle impronte di tacchi; b) vicino alla finestra è presente un bicchiere con dei mozziconi di sigaretta; c) entrambe le risposte!

IL POMERIGGIO
Marvin le succhiava il capezzolo sinistro, stringendo forte le natiche tra le mani: gli piaceva spingere Angela contro la testiera del letto e appallottolarsi su di lei come fosse un riccio. Era un’amante della penetrazione regolare, con l’unico picco finale, e a lei piaceva.
Le piaceva essere contenuta in quell’abbraccio carnale, era come se non volesse perdersi nulla del suo corpo, tenendolo così vicino al proprio.
Marvin liberò il capezzolo, e appoggiò la fronte nell’incavo del collo di Angela, il movimento del suo bacino cambiò, si fece più intenso, quasi disperato. Marvin si lasciò andare in qualche mugugno ed eiaculò.
Continuò a riportare i pensieri a quella mattina per tutta la riunione, come se racchiudesse l’interno fine settimana. Ci ripensò quasi morbosamente, a tal punto da isolarsi completamente. Gli piaceva credere di prendersi quei giorni di pausa dalla sua vita principale, ma non era veramente così: non era mai andato a trovare Angela in giorni diversi dalle riunioni, che comunque capitavano abbastanza regolarmente. C’erano stati periodi in cui si erano visti tutti i mesi, e questo forse aveva dato ad Angela un’idea sbagliata. Marvin si era imposto di rispettare quei giorni, di non sforare nemmeno di un pomeriggio: la sua vita non era un granché, e non intendeva peggiorarla dando qualche sospetto a sua moglie.

giovedì 26 giugno 2014

[Stanza d'Hotel] Clienti affezionati

Capitolo: 2/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: Quale sarà la scena del crimine?
Risposte: a) la camera 21b; b) la camera 21a; c) la camera 26


CLIENTI AFFEZIONATI


Aveva conosciuto Angela a una delle colazioni dell’hotel, due anni prima. Era come se avesse stretto amicizia con una vicina, perché Angela alloggiava qualche stanza più a sinistra sul lato opposto, nella numero 26. 
Alcune trasferte aziendali si erano allungate con il tempo e stringere amicizia con alcuni dei “clienti affezionati”, o almeno così amavano definirsi, era stato inevitabile.
Ogni giovedì organizzavano una tombola nella sala dei pasti, mentre al lunedì gli uomini si trovavano nella sala conferenze a giocare a poker. In genere svuotavano i rispettivi frigo bar e qualcuno era così gentile da andare a prendere le sigarette dal tabaccaio all’angolo.
Marvin rimase chinato davanti al frigo per qualche istante, muovendo lo sguardo tra una vodka iniziata, un gin vecchio dell’ultimo soggiorno e una birra.
Prese l’ultima, stappandola con il cavatappi appeso a un chiodo che prima aveva ospitato un quadretto di cui si vedeva ancora l’alone bianco.

martedì 24 giugno 2014

[Stanza d'Hotel] 21b

Titolo: 21b

Capitolo: 1/10

Genere: Giallo

Trama: Per lavoro, Marvin è costretto ad alloggiare al Bell’Hotel, dove con il passare del tempo arriva a crearsi una vita parallela. Una vita che però lo annoia tanto quanto la prima, nonostante le distrazioni.
A ravvivarla, però, non sarà certo un lieto evento.
Domanda di fine capitolo: che tipo è Marvin?
Risposte: a) un uomo sposato, sulla quarantina, con l'amante (Angela); b) un uomo sulla trentina, semplicemente scontento della routine; c) un uomo sulla quarantina, divorziato e con dei debiti
21b
Marvin è seduto sul bordo del letto, la fronte sudata, la camicia aperta e la cerniera dei pantaloni slacciata.
È nella camera 21b, la parte ovest della precedente e più sontuosa camera 21, quella che si lasciava a famiglie facoltose e che ora presenta la stessa vecchia tappezzeria degli anni sessanta.
La moquette gli permetterebbe di stare a piedi scalzi, ma ha il terrore che vi si annidino insetti dal morso facile, quindi indossa ancora le scarpe.
Nella 21a non sembra venirci mai nessuno, e questo Marvin lo sa perché è cliente fisso del Bell’Hotel: una volta era arrivato in città a tarda sera e l’azienda gli aveva prenotato una camera nell’albergo più vicino alla sede principale, dove lo attendeva una riunione il mattino dopo.

domenica 11 maggio 2014

[Appuntamento al buio] Accendi la luce

Titolo: Accendi la luce

Capitolo: 10/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Il finale è finalmente giunto! Dopo periodi di assoluto silenzio e attesa, dopo confusioni d'identità tra personaggi e orrori di battitura passati inosservati.
Un grazie a tutti quelli che mi hanno seguita e commentata! Alla prossima!

ACCENDI LA LUCE


Paola si svegliò presto, per abitudine. Non aveva dormito molto, ma non si sentiva troppo intontita. Rimase nel letto per qualche altro minuto, e ne uscì quando non riuscì più a trattenersi dall’andare al bagno. Un po’ le dispiacque.
Dopo essersi sciacquata il viso, aprì tutte le finestre per dare aria: le piaceva quella sensazione di rinnovo, aria pulita che entrava dando spazio a un nuovo giorno. Era in quei momenti che si sentiva serena, di solito tutto veniva rovinato dal primo boccone della giornata. Mettere energia nel suo corpo voleva dire attivare tutti i pensieri, ma quella mattina le sembrava irreale. 
Davvero aveva avuto un appuntamento tanto disastroso?

venerdì 9 maggio 2014

[Appuntamento al buio] La telefonata


Capitolo: 9/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Come cadrà (nuovamente) Paola tra le braccia di Davide?

Risposte: a) Davide organizza a Paola un appuntamento... con se stesso!, b) Un altra delle amiche di Paola le presenta un amico, c) Paola decide di presentarsi a casa sua.


LA TELEFONATA

Paola si sentì sbattuta fuori di casa, nonostante fosse stata lei a congedarsi. Era chiaro che aveva esagerato, ma a ripensare alle ore precedenti, non riusciva a far altro che arrabbiarsi. «La fortuna è cieca, ma la sfida ci vede benissimo», pensò, allacciandosi la giacca fino al punto il cui il cursore si bloccò.
Chiuse gli occhi e puntò il viso verso l’alto, urlando in assoluto silenzio qualunque volgarità le passasse per la mente, un paio se le inventò sul momento e le piacquero a tal punto che annuì soddisfatta un paio di volte prima di riaprire gli occhi. Si stropicciò gli occhi con le mani chiuse a pugno, fregandosene del trucco; era decisamente stanca.
Poi dalla borsa salì il rumore di una chiamata, si sentivano le prime note della canzone, e più i secondi passavano più la canzone si alzava di volume.

giovedì 8 maggio 2014

[Appuntamento al buio] Assalto notturno


Capitolo: 8/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Paola se ne torna in macchina e?

Risposte: a) va a riprendersi la propria, b) torna a casa, c) la chiama Davide.


ASSALTO NOTTURNO


Paola aveva guidato fino a lì senza che se ne fosse realmente resa conto. Aveva ascoltato la radio, cambiando stazione ogni volta che sentiva qualcuno parlare, «Cerco della musica, grazie!» si era messa a urlare nell’abitacolo, scordandosi del finestrino abbassato e non notando gli sguardi di chi attendeva con lei il semaforo verde. 
Quando si ritrovò sotto casa loro pensò che quello era il quartier generale dei “cerca partner”, una classica sindrome da coppia che porta gli amici a cercare agli amici single un partner per la vita, senza tenere conto dei pareri degli interessati. Non si era limitato a urlarlo nella sua testa, per tutto il tragitto aveva infierito contro l’intera faccenda, come un fiume in piena. E ora aveva parcheggiato davanti alla palazzina in cui abitavano Alessandro e Sara, ed era pronta a entrare.

martedì 29 aprile 2014

[Appuntamento al buio] In attesa

Titolo: In attesa

Capitolo: 7/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Bene, la cara Paola, dove se ne va?

Risposte: a) va a casa sua, b) va a riprendersi la sua auto a casa di Davide, c) va a trovare Sara.

[Prima che iniziate a leggere questo nuovo capitolo devo farvi le mie scuse. Nel capitolo precedente ho scambiato i nomi delle due donne "Sara" - morosa di Alessandro che ha organizzato l'appuntamento - e "Paola" - colei che è all'appuntamento e ora si trova in ospedale con Davide. In questo capitolo rimetto le cose al loro posto... Ancora immensamente scusa!] 

IN ATTESA
Stare seduta ad aspettare la innervosiva sempre, ma in quell’occasione Paola cercò di trattenersi dal girare su e giù per il corridoio come un leone in gabbia. L’istinto era quello di camminare fino alla stanza per i raggi, sbirciare dentro e guardarsi il polso ogni tanto, in segno d’impazienza. Nessun dottore le era mai andato a dire “si calmi, signora”, perché alla fine risultava essere un disturbo solo per chi aspettava come lei. Un bambino, una volta le aveva vomitato sulle scarpe e la madre aveva gioito senza alcun pudore:
- Cosa vuole che le dica, gli ha fatto l’effetto del mal di mare!

venerdì 25 aprile 2014

[The Incipit] Appuntamento al buio: La sera prima

Titolo: La sera prima

Capitolo: 6/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Quale personaggio comparirà nel prossimo episodio?

Risposte: a) un poliziotto, b) Matteo, con la sua ex eppure attuale ragazza, c) Una donna con cui esce Davide.

Sappiate che si tratta di un capitolo sudatissimo, perché lo stavo scrivendo direttamente sul sito, quando internet ha deciso di bloccarmi la pagina. Ovviamente è ripartito tutto, tranne la possibilità di sbloccare la suddetta. Dopo aver cliccato mille pulsanti a caso sono safari mi ha scaricato la copia del racconto. Quindi, vittoria!
Ho sudato freddo, veramente.

lunedì 21 aprile 2014

[INSTANOVEL] Ceramica rossa

Titolo: Ceramica rossa

Immagine di: magogalbusera, Dario Grillotti

Parole chiave: love addicted

Dal racconto:
«Ha deciso spontaneamente di presentarsi, non è da tutti» è un inizio brusco, che mi fa pensare a un orologio con le lancette che si inseguono velocemente.
«Ho una buona preparazione alle spalle, che non mi è stata utile nel momento opportuno».
«È per questo che è venuto qui?» mi chiede, come se la denuncia non avrebbe comunque condotto a questo incontro.

lunedì 14 aprile 2014

[Fingerbooks] La porta

Altra trasformazione, da post a ebook, ma questa volta per uno dei racconti della raccolta Stralci da una cruna d'ago: La porta.


 Fingerbooks - La porta


giovedì 10 aprile 2014

La storia di questo blog in una manciata di parole.

Un racconto prima di uscire di casa

Come da titolo, ho pensato di condividere un racconto veramente breve prima di uscire di casa.
L'ho trovato mentre, in realtà, cercavo altro, ovviamente.


ZOMBIE


L’arto fantasma, a sinistra, gli prudeva orribilmente e lui ancora non aveva capito come poterselo grattare.
Era veramente fastidioso sapere che c’era un vuoto che necessitava di essere grattato, come se una piuma antipatica si divertisse a spiumazzare su e giù per l’avambraccio.
La notte poi, al buio, odiava mettere avanti le mani, perché sapeva che si sarebbero visti solo due orridi moncherini.
Sì, entrambi gli arti non c’erano più e il suo equilibrio di tanto in tanto ne risentiva.
Era stato costretto a farsi strappare le maniche della giacca, perché se fossero rimaste lunghe lo avrebbero davvero fatto sentire ridicolo (e a dirla tutta sarebbero state più di impiccio che altro).
Ormai, l’unica cosa da fare sembrava doversi grattare coi piedi, peccato fossero passati dei mesi dall'ultima volta che si era tagliato quelle maledette unghie: sporche, rovinate, ingiallite dal continuo camminare a piedi scalzi. Eh certo, cosa se le metteva a fare le scarpe se non poteva allacciarle?
Era triste, veramente triste.
Anche perché, era stata in una di quelle occasione che aveva perso la testa.
Come al solito i moncherini se ne stavano a mezz'aria senza alcuna speranza di poter afferrare qualcosa, i piedi camminavano tagliandosi di tanto in tanto e inciampando in una qualche radice ben mimetizzata, mentre la testa se ne stava svenevole leggermente piegata sulla destra.
La bocca semi aperta lasciava intravedere una lingua violacea del tutto simile a una cozza: adagiata nel suo guscio era restia a muoversi, mostrandosi appena appena, come fosse un lumacone.
Ma il grido tipico delle prede lo destò da quel torpore: la testa si fece dritta e iniziò a guardarsi a sinistra e a destra e poi...
Poi sbam!
Un’asse di legno bella grande lo colpì facendogli rotolare il cranio giù per la collina, il lumacone non aveva fatto in tempo a ritirarsi e venne mozzato dai denti storti. Gli occhi rotearono nelle loro orbite seguendo alla perfezione il rotolamento della testa, che, seppur staccata, insisteva in un rantolo monotono.

Il corpo non poté che seguirla e per quella notte dovette accontentarsi del fango e dei suoi abitanti, mentre la sua cena andava a nascondersi in un posto sicuro, ancora esaltata all'idea di essergli scampata.

martedì 8 aprile 2014

[Fingerbooks] Guardarti leggere

Ecco un regalino risalente al Natale 2011 che avevo creato per Chiara e che ho recuperato grazie alle già citate pulizie di primavera.
Un racconto romantico, a tema natalizio che con questo tempo non c'entra nulla, ma avevo comunque voglia di condividerlo con voi.

GUARDARTI LEGGERE



Simone chiuse il libro, si stiracchiò emettendo un mugolio di piacere e con un piccolo scatto si alzò dalla poltrona. Spense l'abat-jour e rimase a fissare fuori dalla finestra. Il paesaggio innevato lo affascinava, così come la processione veloce dei fedeli che si dirigevano verso la chiesa.
Spostò lo sguardo: erano le 23, mancava un'ora al Natale, e lui stava ancora lì, dentro quella stanza buia e polverosa.
Tenendo una mano appoggiata sul bordo della scrivania, la superò e uscì dalla stanza per entrare nella sala centrale.



[Fingerbooks] Guardarti leggere

sabato 5 aprile 2014

[Dialoghi] Superstizioni e altre paure

Le famose pulizie di primavera riportano alla luce cose di cui ci si era dimenticati. In questo momento, le pulizie le sto facendo nella miriade di cartelle presenti sul computer, che a quanto pare nascondevano cose che rasentavano l'osceno, tanto quanto storie troppo vecchie per esistere ancora.
Tra tutti questi file ho trovato il seguente racconto abbandonato e lo pubblico... in memoria dei vecchi tempi. Vale a dire che non ce la faccio più a eliminare così tante storie, e almeno questa devo salvarla!

SUPERSTIZIONI E ALTRE PAURE

«Eh adesso! Non esageriamo».
«Ma che esageriamo! Qui sto programmando la mia vita sul calendario, le date per me sono come la droga ormai. Senza contare il numero di post«it necessari per l’organizzazione».
«Ma tu sei matta. Una camomilla no?».
«Sì anche quella, tutto. Guarda ormai posso dire di avere troppa roba qua dentro».
«Dentro dove? Non so se l’hai notato ma siamo al telefono».
«Sì bé, nella testa, nel corpo. Mi sa che entro marzo dovrò rinunciare a chessò…un rene, un polmone! Per farci stare tutta sta cultura».
Le parte una risata a squarcia gola. «Ma smettila! Anche se potrebbe essere interessante, saresti sicuro il primo caso mondiale. Già vedo i titoli: “Studentessa fa posto alla cultura, vi chiedete come? Tutto a pagina 13”».

[Issuu] Frammenti da un Luna Park