sabato 5 novembre 2016

[Ci penso io] Il caso del mestolo senza sugo

Da qualche anno a questa parte l'amore per l'impasto, la buona cucina e il sugo che non sporca il piatto ma lo veste, sembra avere riportato gli italiani all'essenza del loro essere.
L'Italia, rinomata in tutto il mondo per i suoi piatti ricchi e i suoi prodotti tipici, è stata invasa da numerosi programmi di cucina rendendo noto - o forse palese - quello che in molti non avevano capito: mica tutti sanno cucinare.
Ci vuole inventiva, ci vuole senso del gusto, ci vuole pazienza... a volte ci vogliono i mezzi!
Mestoli e pentole sono passate di moda, ora a essere veramente importanti sono i coltelli in ceramica affilati e fedeli, che tagliano la verdura senza cuocerla come farebbe il metallo, o il fornello elettrico, che non brucia i nostri piatti, ma piuttosto li scalda lasciando loro il tempo di cuocere.
Un po' come per tutte le arti, sembra che ci sia l'esigenza di metterla a disposizione di tutti: tutti possono diventare chef! 
I reality show ci mostrano come il calzolaio faccia della ciabatta il pane più buono e croccante che abbiate mai visto, la ballerina trasforma la salsa in una carezza per le carni!
E chi sta dall'altra parte dello schermo?
Prende giù le ricette, si segna i trucchi del mestiere e compra piatti rettangolari e lisci per la presentazione a tavola. Ma l'arrosto non sa di niente, le uova si rompono, il pane resta crudo e gli spaghetti fanno troppo Lilly e il Vagabondo.
Che fare?
Niente, ci pensa il Bimby! Che già dal nome è tutto un programma...
Un robot da cucina che si dice «rivoluzionerà il nostro modo di cucinare», una macchina che permetterà anche ai meno esperti di avere gente a cena.

Il Bimby trita, bolle, impasta... l'unica cosa da aggiungere è la tua fantasia, ma se ti manca non è troppo grave perché avrai a disposizione un ricettario, dodici modi di cucinare ed è perfetto davvero per tutti! Dai principianti - che lo hanno comprato apposta - ai professionisti sul serio?.

Come ogni macchina, il Bimby ha delle istruzioni da seguire, delle regole di funzionamento e i suoi tempi. Di conseguenza, oltre all'inventiva, anche la pazienza dobbiamo metterla di nostra tasca.
A restare fuori è il senso del gusto, che purtroppo nessuno ci può spiegare.
Ecco perché, il Bimby non può insegnarvi a cucinare. 
E nemmeno salvarvi la cena.


domenica 30 ottobre 2016

[Ci penso io] Le serie che seguo

Questa settimana non ho pubblicato recensioni e sono stata poco attiva nelle mie varie pagine, così ho pensato di rifarmi con un post dedicato alle serie TV, perché nonostante l'amore per la carta seguo delle storie anche sullo schermo del pc.

Quali serie seguo? Quali sto aspettando?

In genere quando mi approccio all'ambito televisivo punto sempre al genere commedia, qualcosa di frizzante e allegro, anche se può presentare momenti più romantici o malinconici. Questo perché dalla televisione mi sono sempre aspettata una ludicità più leggera, meno impegnativa, rispetto al libro. È probabile che tutto questo sia dovuto all'immediatezza del messaggio che passa attraverso le immagini, tramite le quali la fantasia dello spettatore non deve elaborare personaggi e ambienti, ma semplicemente seguirli.
L'attrattiva per la televisione svaniva soprattutto per via degli orari di programmazione: quante volte mi sono persa la puntata di una serie che seguivo o un film che mi sarebbe piaciuto guardare, senza contare tutte quelle volte in cui una serie veniva fatta ripartire dal primo episodio in attesa di una stagione che in realtà sembrava non arrivare mai...
Così andavo al cinema e se un film mi era veramente stra-piaciuto lo si prendeva appena usciva in dvd.
C'era pur sempre lo streaming, direte voi.
Ecco, no, è una cosa che non ho mai effettivamente apprezzato: mettermi a cercare una versione decente di quello che volevo vedere, essere sicura che si caricasse e sperare che non si bloccasse per non ripartire mai più. Ora le cose sono decisamente cambiate, molti di questi problemi sono stati risolti da una connessione migliore e da strumenti migliori, ma niente batteva la possibilità di mettersi comodi sul divano a guardare la tv, magari con un po' di patatine o un gelato. Era un po' come stare al cinema!

Poi è arrivato Netflix, una scoperta stupenda: lo streaming, oltre a diventare legale, diventa anche più accessibile. Un sito su cui è possibile salvare le serie o i film che si vogliono guardare, senza orari e con tutte le puntate già caricate per la maggior parte delle serie.

Ora, giungiamo al dunque. Ecco le mie serie, che ho guardato anche prima di Netflix ma che riguardo volentieri, magari proprio perché in attesa delle nuove puntate.

giovedì 20 ottobre 2016

[Consigli Letterari] The ULTIMATE book tag


Con la Reading Challenge sono nella fase lettura, quindi do il benvenuto al secondo BOOK TAG del mese! 
Questa volta a idearlo sono state le Chapter Chicks, riprese da BWB, My Tiny Obsession, Julie Demar (e sicuramente da altri youtuber inglesi e italiani) e ora anche da me!


Sarei curiosa di conoscere anche le vostre risposte, quindi lasciate un segno qua sotto, contattatemi tramite social o via e-mail, sarò ben felice di rispondervi, o prendete il banner che ho creato e pubblicatelo sul vostro blog!
Intanto vi auguro una buona lettura...

mercoledì 19 ottobre 2016

[Consigli Letterari] Cinque autori che adoro

Ieri ho lanciato un sondaggio tramite twitter su che consigli letterari avreste voluto leggere.
L'unico, ma per me preziosissimo, voto è stato per i cinque autori che adoro.

È probabile che seguendo i miei post abbiate già intuito quali sono questi autori, ma dichiararlo in via diretta lo rende più concreto.
Andiamo in ordine di SCOPERTA.



sabato 15 ottobre 2016

[Ci penso io] La narrativa che fa sognare


In molti abbiamo passato la fase fantasy, in molti la viviamo tutt'oggi. 
Ma c'è chi non desidera nemmeno avvicinarvisi, forse perché ritenuto un genere da nerd, legato al mondo dei giochi di ruolo e all'oggettistica da collezione a volte molto costosa. Può essere confuso, mischiato e paragonato al genere fantascientifico, anche questo nemico giurato per chiunque voglia una ragazza a sentire le serie tv e i film americani, ma sappiamo bene che gli stereotipi non funzionano sempre e comunque. 

Il fantasy ha richiami antichi, quali il mito le leggende o le fiabe, e grazie al termine di origine anglosassone con cui viene definito possiamo dividerlo dal genere fantastico.
Cosa definisce, quindi, un genere di stampo moderno come il fantasy? E cosa lo differenzia dal fantastico?

venerdì 14 ottobre 2016

[Consigli Letterari] Sette letture brevi per lettori occasionali

A volte, anche se si desidera leggere qualcosa, veniamo fermati da libri troppo grandi che ci ricordano un dizionario più che un'opera di narrativa. 
Chi non è un assiduo lettore verrà scoraggiato ancora prima di aprire il libro; un tomo da mille pagine è addirittura in grado di allenarci gli addominali, perché lo sappiamo benissimo che le braccia non reggeranno più cinque minuti e avremo la necessità di appoggiarlo.

Così, trovandoci alle porte del #SocialBookDay, ho pensato a SETTE letture brevi e più o meno leggere da proporre a chi legge poco, a chi è troppo stanco la sera, a chi si spaventa davanti a troppe pagine.


giovedì 13 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] I giochi e gli uomini, Roger Caillois

I GIOCHI E GLI UOMINI
Roger Caillois
Bompiani, 2000 | € 5,99 Google Play Libri
[A book translated to English]
Lettura di AGOSTO, quando ho deciso di partecipare a un concorso Benetton...

Voto: 8


Definito un classico dell'antropologia umana, questo saggio mi è stato utile per capire la definizione di gioco, complessa e non univoca.


R. Caillois descrive quattro macro categorie del gioco, inteso come attività ludica completa e complessa, competizione sorte maschera e vertigine, che si combineranno tra loro per descrivere al meglio l'attività designata.
Per esempio le corse all'ippodromo si basano sulla competizione tra cavalli e fantini, ma vi risulta importante anche la categoria della sorte: fino alla fine non si sa chi vincerà e questo è alla base del giro di scommesse legato non solo a questa particolare forma di intrattenimento.
Interessante è la categoria della vertigine che può effettivamente essere associata a sua volta: il trovarsi in bilico, tra la vincita e la perdita, può provocare un interesse maggiore per la scommessa... 


Motivazione del voto

Il testo risulta molto chiaro e interessante, mostrando una visione più completa delle attività ludiche che per gli studiosi di antropologia, ma anche di sociologia e storia, non è da sottovalutare.
Probabilmente sono io ad averlo letto così tardi, perché in fin dei conti Roger Caillois è nato nel 1913 e morto nel 1978, quindi questa edizione Bombiani non è altro che una ripubblicazione.
La tematica risulta molto interessante, ma mi sarebbe piaciuto leggere un'analisi quasi completa di un gioco o un'attività in particolare, ma il testo, come suggerito dal titolo, sta effettivamente sul generico.

Dettaglio

Nonostante il testo sia interessante, specifico e dettagliato, non ho dato il massimo del punteggio anche per colpa di Google Play Libri (che ogni tanto fa lo spiritoso e mi dice che non ho acquisti personali...).
La copia cartacea del libro è praticamente impossibile da trovare, ma il lato positivo degli ebook è che hanno prezzi notevolmente più contenuti e quando si tratta di saggistica è sempre un bene puntare agli ebook.
Google Play, comunque, fa fatica a collaborare... Io ho un Mac e ho dovuto installare Chrome per poter leggere il testo. Perché purtroppo me lo fa leggere solo online! 
Dopo l'acquisto, sono andata sulla mia mail per scaricare il file direttamente sul mio Ereader (Sony T3) e non mi veniva permesso. È stata una lotta logorante, forse impari, ma sta di fatto che l'ho letto tutto dal pc tramite Chrome.