domenica 11 maggio 2014

[Appuntamento al buio] Accendi la luce

Titolo: Accendi la luce

Capitolo: 10/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Il finale è finalmente giunto! Dopo periodi di assoluto silenzio e attesa, dopo confusioni d'identità tra personaggi e orrori di battitura passati inosservati.
Un grazie a tutti quelli che mi hanno seguita e commentata! Alla prossima!

ACCENDI LA LUCE


Paola si svegliò presto, per abitudine. Non aveva dormito molto, ma non si sentiva troppo intontita. Rimase nel letto per qualche altro minuto, e ne uscì quando non riuscì più a trattenersi dall’andare al bagno. Un po’ le dispiacque.
Dopo essersi sciacquata il viso, aprì tutte le finestre per dare aria: le piaceva quella sensazione di rinnovo, aria pulita che entrava dando spazio a un nuovo giorno. Era in quei momenti che si sentiva serena, di solito tutto veniva rovinato dal primo boccone della giornata. Mettere energia nel suo corpo voleva dire attivare tutti i pensieri, ma quella mattina le sembrava irreale. 
Davvero aveva avuto un appuntamento tanto disastroso?

venerdì 9 maggio 2014

[Appuntamento al buio] La telefonata


Capitolo: 9/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Come cadrà (nuovamente) Paola tra le braccia di Davide?

Risposte: a) Davide organizza a Paola un appuntamento... con se stesso!, b) Un altra delle amiche di Paola le presenta un amico, c) Paola decide di presentarsi a casa sua.


LA TELEFONATA

Paola si sentì sbattuta fuori di casa, nonostante fosse stata lei a congedarsi. Era chiaro che aveva esagerato, ma a ripensare alle ore precedenti, non riusciva a far altro che arrabbiarsi. «La fortuna è cieca, ma la sfida ci vede benissimo», pensò, allacciandosi la giacca fino al punto il cui il cursore si bloccò.
Chiuse gli occhi e puntò il viso verso l’alto, urlando in assoluto silenzio qualunque volgarità le passasse per la mente, un paio se le inventò sul momento e le piacquero a tal punto che annuì soddisfatta un paio di volte prima di riaprire gli occhi. Si stropicciò gli occhi con le mani chiuse a pugno, fregandosene del trucco; era decisamente stanca.
Poi dalla borsa salì il rumore di una chiamata, si sentivano le prime note della canzone, e più i secondi passavano più la canzone si alzava di volume.

giovedì 8 maggio 2014

[Appuntamento al buio] Assalto notturno


Capitolo: 8/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Paola se ne torna in macchina e?

Risposte: a) va a riprendersi la propria, b) torna a casa, c) la chiama Davide.


ASSALTO NOTTURNO


Paola aveva guidato fino a lì senza che se ne fosse realmente resa conto. Aveva ascoltato la radio, cambiando stazione ogni volta che sentiva qualcuno parlare, «Cerco della musica, grazie!» si era messa a urlare nell’abitacolo, scordandosi del finestrino abbassato e non notando gli sguardi di chi attendeva con lei il semaforo verde. 
Quando si ritrovò sotto casa loro pensò che quello era il quartier generale dei “cerca partner”, una classica sindrome da coppia che porta gli amici a cercare agli amici single un partner per la vita, senza tenere conto dei pareri degli interessati. Non si era limitato a urlarlo nella sua testa, per tutto il tragitto aveva infierito contro l’intera faccenda, come un fiume in piena. E ora aveva parcheggiato davanti alla palazzina in cui abitavano Alessandro e Sara, ed era pronta a entrare.

martedì 6 maggio 2014

martedì 29 aprile 2014

[Appuntamento al buio] In attesa

Titolo: In attesa

Capitolo: 7/10

Genere: Rosa

Trama: Davide e Paola hanno un appuntamento al buio, e da un iniziale fiasco tentano di trarne un seguito migliore.

Domanda di fine capitolo: Bene, la cara Paola, dove se ne va?

Risposte: a) va a casa sua, b) va a riprendersi la sua auto a casa di Davide, c) va a trovare Sara.

[Prima che iniziate a leggere questo nuovo capitolo devo farvi le mie scuse. Nel capitolo precedente ho scambiato i nomi delle due donne "Sara" - morosa di Alessandro che ha organizzato l'appuntamento - e "Paola" - colei che è all'appuntamento e ora si trova in ospedale con Davide. In questo capitolo rimetto le cose al loro posto... Ancora immensamente scusa!] 

IN ATTESA
Stare seduta ad aspettare la innervosiva sempre, ma in quell’occasione Paola cercò di trattenersi dal girare su e giù per il corridoio come un leone in gabbia. L’istinto era quello di camminare fino alla stanza per i raggi, sbirciare dentro e guardarsi il polso ogni tanto, in segno d’impazienza. Nessun dottore le era mai andato a dire “si calmi, signora”, perché alla fine risultava essere un disturbo solo per chi aspettava come lei. Un bambino, una volta le aveva vomitato sulle scarpe e la madre aveva gioito senza alcun pudore:
- Cosa vuole che le dica, gli ha fatto l’effetto del mal di mare!

lunedì 28 aprile 2014

Cannibalismo con contorno vegetariano

Nel 1996 venne pubblicata un'antologia intitolata "Gioventù cannibale", curata da Daniele Brolli e pubblicata da Einaudi. A questa antologia si deve il nome dato a quel gruppo di scrittori, tra i quali Tiziano Scarpa Isabella Santacroce e Niccolò Ammaniti, accomunati dal crudo realismo presente nelle loro storie, e per questo catalogate sotto il genere pulp. 
Tra gli scrittori nominati l'unico che non mi dà troppo l'idea del pulp è Ammaniti, ma questo è accaduto perché nel 1994 era uscito sul grande schermo "Pulp fiction" di Quentin Tarantino, tratto dal romanzo omonimo di C. Bukowski (personalmente vi chiedo di lasciar perdere Tarantino e di leggere il romanzo).
Ma tornando alla faccenda dei cannibali, a quanto pare gli anni 70 pullulavano di pellicole su tale argomento e quest'anno uscirà un film in omaggio alla cinematografia dei cannibali: "The Green Inferno", di Eli Roth (l'anteprima mondiale c'è stata il 7 settembre 2013).
Questo film vanta la presenza di indigeni peruviani, una tribù che non si sarebbe mai fatta filmare e che invece ha partecipato alle riprese di Roth nel ruolo di una tribù cannibale.
La trama del film presenta dei giovani americani ambientalisti che spera di poter salvare la foresta amazzonica e di conseguenza una tribù locale che rischia l'estinzione.
Vengono poi catturati - non so se dalla tribù medesima o da un'altra  - e qui inizia la parte cannibal-splatter.
Alcuni tra i commentatori dicono di sentirsi indignati da questo, perché mentre gli americani bianchi fanno la figura degli ambientalisti "amiamoilnostropianetaevogliochetuttivivanofelici", gli indigeni sconosciuti ai più devono interpretare la faccia brutta della medaglia. 
Insomma, tu che vuoi salvare questa parte del mondo sappi che ci vive gente cattiva. 
Altri ci vedono unicamente un film, dove la tribù recita la sua parte come un qualunque attore.
Ora, da una parte ritengo che certi ragionamenti siano fattibili solo per chi prende sul serio uno splatter. Ammetto che per quel che mi riguarda è un genere inutile, che non regala nessuna emozione e che se devo vedere del sangue vado al centro donatori, ma quello che più mi stupisce è come sia stato possibile convincere una tribù non cannibale a interpretarne una. Roth, probabilmente per farli entrare nel ruolo, avrebbe mostrato loro "Cannibal Holocaust" di R. Donato, dopo il quale mi aspettavo avrebbero avuto una reazione di disgusto, paura, avversione... E invece no.
Comunque, la domanda è: il Perù e le sue tribù indigene ci guadagnano una pubblicità negativa?
A mio parere dipende da come si guarda il film, se lo si guarda.
Trattandosi di uno splatter la trama risulta già vista: ci si ritrova in una sorta di Eden e poi ecco che ti massacrano.
Ma la questione sarebbe sorta ugualmente anche nel caso in cui Roth avesse usato attori ben truccati, perché dello "sfruttamento" di questa tribù ho letto si e no due commenti, perché lo straniero per di più indigeno viene messo in cattiva luce.
Si tratta però di un cane che si morde la coda, perché la distanza dall'altro la si sente anche senza "The Green Inferno" e da sempre si è cercato di eliminare il "selvatico" dalle popolazioni indigene: cannibali o meno ci sarà sempre qualcuno che non li troverà adatti ad abitare il pianeta.




Che ne pensate?
  
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domenica 27 aprile 2014

[INSTANOVEL] A occhi chiusi

Titolo: A occhi chiusi

Immagine di: valentinac92, The Bibliophile Girl

Parole chiave: drabble, slash


A OCCHI CHIUSI


I capelli sudati sono appiattiti sul cranio, e con la mano cerci di proteggerti gli occhi da quella luce accecante.
È un solo punto luminoso, che si estende in una lunga linea sottile, schermando la tua visuale.
Sotto questa linea, noti i prati verdi annerirsi, protendersi verso i tuoi piedi come un’unica figura. Dei papaveri non si distingue più nulla.
Fai un passo avanti, e calpesti l’ombra affusolata di un albero; il sole sorge e passa i suoi raggi anche su di te. Tra i boccoli biondi che ti ostini a non pettinare mai.
«Perché continui a guardare il sole? Vuoi forse accecarti?».
Gianni ti si para davanti, il sole sembra liquefarsi lungo i suoi lineamenti. A contrasto con la sua chioma rossa, ora sembra essere il sole l’ombra più nera.
«Vorrei solo che mi insegnasse a sostenere il tuo sguardo».
Gianni ride, gli pare strano detto da te, da quelle labbra che non si fermano mai davanti a nulla.
Ma non lo sa, forse non lo nota, che il suo sguardo lo ammiri sempre a occhi chiusi.