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mercoledì 25 gennaio 2017

Che ne è stato della Reading Challenge?

Che il 2016 sia finito è un dato di fatto, e poi lo sanno tutti. 
Probabilmente vi sarete perfino accorti che la mia Reading Challenge dell'anno scorso non l'ho nemmeno conclusa: verso la fine dell'anno ho proprio iniziato a cedere, e alla sera finivo con il collassare nel letto senza avere letto proprio nulla.
Non intendo, però, restituire fascia, targhetta e scettro: sono ancora una lettrice vorace e verace - che se ne dica non è un aggettivo solo adatto alle vongole.



Tutti i libri in lettura, mai conclusi e mai iniziati si trovano ora in una sorta di limbo: il mio "comodino" (non è un reale comodino, è un libreria con ripiano posta dietro al letto e che arriva all'altezza della sua testiera). Solitamente ne accumulo un buon numero, anche sei, ma non vuol dire che li abbia iniziati tutti: semplicemente ancora non possono essere collocati negli scaffali appositi, dove possono starci solo i libri letti o dichiarati illeggibili. In ogni caso una fine devono averla raggiunta.


Partiamo con il libro aperto solo un paio di volte e di cui ho riletto sempre e solo la prima pagina, perché superata quella significherebbe mettere in lettura un libro: Un sogno americano, di Norman Mailer. Comprato in ottobre a un euro in un negozio in Piazza XXV maggio a Reggio Emilia per due motivi: il prezzo, la necessità di leggere un autore della beat generation e per la sua famosissima comparsa in una puntata di Una mamma per amica.
Ah, come non detto, sono tre...
In ogni caso, conto di iniziarlo non appena avrò terminato la lettura del terzo e ultimo romanzo inviatimi da Elle (a breve avrete anche voi le rispettive recensioni).

Proprio al suo fianco è rimasto The Year I met you, di Cecelia Ahern, che mi venne regalato per la Befana - sotto mia richiesta - in inglese e subito partii convinta. 
Tra la tesi, gli ultimi esami e la laurea la lettura serale si stava facendo troppo pesante: studiavo già in inglese durante il giorno e alla sera avevo bisogno di capire al volo tutto quello che mi passava sotto gli occhi. Senza dovere rielaborare i concetti o i modi di dire.
Dal momento che avevo disponibili altri romanzi ho proseguito nella lettura, lasciando Cecelia Ahern sul comodino.
Si tratta comunque di un romanzo con personaggi ben caratterizzati, e sono davvero curiosa di sapere come si svolgerà la trama, quindi conto di riprenderlo presto.

L'altro libro con la permanenza più lunga sul comodino è L'assassino. Il prete. Il portiere, di Jonas Jonasson, e vi assicuro che non è in lettura da mesi.
Credetemi, io ci ho provato! Ho perfino iniziato ad alternarlo ad altre letture, per vedere se riuscivo a finirlo, ma proprio no.
Non si tratta di una lettura lenta, la scrittura è fluida e di cose ne succedono, anche parecchie, ma si tratta di un romanzo insipido. Non mi tiene incollata alla pagina, come in realtà mi aspetterei da un romanzo di questo tipo: la storia è quella di Per Persson, un receptionist (so che non si dovrebbe dire, ma è così) abbastanza sfigato che decide di mettersi in affari con Johanna Kjellander, ex pastore della Chiesa protestante, sfruttando le abilità killer di Johan Andersson, conosciuto da tutti come Anders l'Assassino.

Le premesse erano favolose e la scrittura ironica dell'autore rendeva tutto più frizzante, perfino ora che ne sto parlando male sento un richiamo verso il romanzo! Il problema è che una volta ripresa la lettura, so benissimo che non mi coinvolgerà abbastanza, e lo humor nero potrebbe arrivare a infastidirmi: non amo la violenza, soprattutto se gratuita come si suol dire, quindi chi ne parla senza darle il giusto peso mi trasmette un senso di nausea e ribrezzo.
Son fatta così.
All'inizio ho avuto un blocco di qualche giorno proprio a causa della descrizione di un pestaggio reso quasi ridicolo, insignificante. In ogni caso sono arrivata al capitolo 36,  pagina 188. Ne mancherebbero poco meno del doppio, quindi mi rivolgo i più sentiti complimenti.




Voi che fareste a questo punto? Cedo o spingo sull'acceleratore sperando di arrivare integra alla fine?
Lasciatemi un commento, dicendomi anche i vostri tre libri non letti nell'anno 2016, alla prossima!

sabato 14 gennaio 2017

Novità di stagione

Buongiorno a tutti!
Mi piace quando torno sulle Impronte dopo tanto tempo; sono stati giorni molto ricchi, di scrittura intensa e di ricerca, senza contare la febbre che mi sono presa negli ultimi giorni di vacanza e non voleva lasciarmi andare.

Ripensando a un po' di cose, mi rendo conto che qui non ho mai detto che cosa mi sta tenendo occupata da un paio di mesi a questa parte: una guida. Sì, sto scrivendo per una casa editrice una guida turistica di Tōkyō! La città in cui sono stata per l'estate 2015 per svolgere ricerca e scrivere la tesi magistrale. È stato un periodo meraviglioso, che mi ha dato tantissimo e ho amato ogni angolo della città.
Ho risposto all'annuncio di una casa editrice - giusto per scaramanzia non dico quale - e ora mi sto cimentando nella scrittura dei vari capitoli, coi percorsi e i luoghi da visitare. Dà veramente tanta soddisfazione potere "sfruttare" le mie conoscenze per un progetto così pieno e vicino a tutti i miei interessi: viaggio, cultura, scrittura, avventura, scoperta...

Ne sono veramente entusiasta!

Chi mi segue su Instagram (@prisca_amaro) sa bene che non è l'unica novità della stagione autunno-Gran Premio delle Lettrici.
inverno, perché poco prima di Natale, Elle mi ha spedito i primi tre libri da leggere per il
Ebbene, sì, anche quest'anno mi darò alle recensioni, ricevendo dieci libri in totale: le giurie sono otto, ognuna valuterà tre libri, tra i quali verrà scelto il migliore. I migliori di ogni giuria vengono poi mandati alle altre in modo che tutte le partecipanti possano esprimere il loro parere e arrivare così alla scelta del libro dell'anno.

Ero partita con il leggere Io non mi chiamo Miriam, ma l'inizio del libro mi ricordava gennaio e ho preferito partire da Mai più così vicina, seguito a ruota da Non aspettare la notte.
Appena saranno pronte le recensioni per Elle, condividerò anche con voi i voti e le sensazioni che mi hanno lasciato questi romanzi e credo che la scheda recensioni subirà qualche modifica. Così, giusto perché anno nuovo scheda nuova.
In realtà anche il blog passerà attraverso una sorta di cambio di stagione: verrà alleggerito, riordinato e riadattato, nella speranza che tutto risulti più fruibile, fresco e maggiormente vicino a quello che desidero per il mio blog.

Ma cosa intendevo dire che Io non mi chiamo Miriam mi ricorda gennaio?
Gennaio, per quanto sia il mese d'inizio carico di aspettativa, è anche il mese che segue il periodo del Natale, la feste che più mi coinvolge. Il Natale mi fa stare proprio bene, con i suoi addobbi, le sue dolcezze, il suo calore... Inizio a sentirlo da Novembre e con l'arrivo del mio compleanno (3 dicembre) sono già immersa fino al collo!
Insomma, Gennaio si porta via le feste con la Befana, il freddo si fa più rigido e il tempo sembra ingrigirsi, quindi tutti quei libri dall'aria malinconica, come Opinioni di un clown, fanno proprio Gennaio. 
Pure L'età dei miracoli di Karen Thompson Walker ha lo stesso sapore e sentore, rotto un po' dal caldo causato dai numerosi problemi ambientali di cui si narra nel romanzo... Ma a parte questo ci sta tutto.

Per ultima ho tenuto la cosa che più mi emoziona, che su Instagram ho già sfruttato come immagine profilo, ma solo inserirlo in queste pagine può renderlo ufficiale: il logo, disegno da Trav The Mad e che sento appartenermi moltissimo.
La storia di #fPrisca in realtà è molto semplice, anche se non immediata: f è l'iniziale del mio vero nome (Francesca) e P è l'iniziale del mio cognome, che abbiamo fatto coincidere con il soprannome Prisca.



Ora che vi propinato anche lo spiegane, vi mando i miei auguri per questo 2017 che spero passeremo insieme.



giovedì 13 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] I giochi e gli uomini, Roger Caillois

I GIOCHI E GLI UOMINI
Roger Caillois
Bompiani, 2000 | € 5,99 Google Play Libri
[A book translated to English]
Lettura di AGOSTO, quando ho deciso di partecipare a un concorso Benetton...

Voto: 8


Definito un classico dell'antropologia umana, questo saggio mi è stato utile per capire la definizione di gioco, complessa e non univoca.


R. Caillois descrive quattro macro categorie del gioco, inteso come attività ludica completa e complessa, competizione sorte maschera e vertigine, che si combineranno tra loro per descrivere al meglio l'attività designata.
Per esempio le corse all'ippodromo si basano sulla competizione tra cavalli e fantini, ma vi risulta importante anche la categoria della sorte: fino alla fine non si sa chi vincerà e questo è alla base del giro di scommesse legato non solo a questa particolare forma di intrattenimento.
Interessante è la categoria della vertigine che può effettivamente essere associata a sua volta: il trovarsi in bilico, tra la vincita e la perdita, può provocare un interesse maggiore per la scommessa... 


Motivazione del voto

Il testo risulta molto chiaro e interessante, mostrando una visione più completa delle attività ludiche che per gli studiosi di antropologia, ma anche di sociologia e storia, non è da sottovalutare.
Probabilmente sono io ad averlo letto così tardi, perché in fin dei conti Roger Caillois è nato nel 1913 e morto nel 1978, quindi questa edizione Bombiani non è altro che una ripubblicazione.
La tematica risulta molto interessante, ma mi sarebbe piaciuto leggere un'analisi quasi completa di un gioco o un'attività in particolare, ma il testo, come suggerito dal titolo, sta effettivamente sul generico.

Dettaglio

Nonostante il testo sia interessante, specifico e dettagliato, non ho dato il massimo del punteggio anche per colpa di Google Play Libri (che ogni tanto fa lo spiritoso e mi dice che non ho acquisti personali...).
La copia cartacea del libro è praticamente impossibile da trovare, ma il lato positivo degli ebook è che hanno prezzi notevolmente più contenuti e quando si tratta di saggistica è sempre un bene puntare agli ebook.
Google Play, comunque, fa fatica a collaborare... Io ho un Mac e ho dovuto installare Chrome per poter leggere il testo. Perché purtroppo me lo fa leggere solo online! 
Dopo l'acquisto, sono andata sulla mia mail per scaricare il file direttamente sul mio Ereader (Sony T3) e non mi veniva permesso. È stata una lotta logorante, forse impari, ma sta di fatto che l'ho letto tutto dal pc tramite Chrome.



giovedì 6 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] I mostri non se ne stanno sotto al letto

CARI MOSTRI
Stefano Benni
LaFeltrinelli, 2015 | € 9,90 - due libri UE Feltrinelli (Ibs)
                    | € 5,99 (ebook Amazon LaFeltrinelli)

[A satirical book]
Lettura di LUGLIO, che si è protratta fino a oggi...

Voto: 7.5

Il libro che ha fatto da compare a Per dieci minuti è proprio questo. Tutt'altro genere, tutt'altro autore, ma la mia attenzione è caduta su di lui soprattutto perché è un autore italiano - volevo rimanere entro i confini del mio paese - e poi perché necessitavo di un'opera irriverente, e l'ho trovata.

Motivazione del voto

Il libro è una raccolta di racconti, i cui temi variano per temi e generi - troverete delle opere fantastiche, alcune oniriche, altre satiriche o angosciose -, e forse non tutti vi piaceranno, ma nel suo insieme è veramente un'opera che consiglio. 
Giovani disposte a tutto, anche se il rischio si fa elevato, prostituzione infantile, uomini irrispettosi e uomini persi, ma anche macchine troppo umane e un pianeta abbandonato a una fine misera: temi attuali che fanno riflettere che ci descrivono nuovi mostri, che però hanno radici lontane. 


Dettaglio

Di Stefano Benni è stato ripubblicato Bar sport, dopo quarantanni rimane un libro unico con la sua comicità e verità tutta italiana.

mercoledì 5 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] Prendiamoci dieci minuti con Chiara

PER DIECI MINUTI
Chiara Gamberale
LaFeltrinelli, 2013 | € 9,90 - due libri UE Feltrinelli (Ibs)
                    | € 6,99 (ebook LaFeltrinelli Amazon)
[An autobiography]
Lettura di GIUGNO, quando volevo leggere qualcosa di nuovo...

Voto: 9


Questa estate mio fratello mi ha fatto un doppio regalino sfruttando l'iniziativa dell'Universale Economica Feltrinelli (due libri a €9,90) e io ho deciso di puntare su Per dieci minuti, attirata come la mosca al miele da questa sfida con se stessi: concederci dieci minuti per fare cose nuove, per metterci alla prova, per vedere tutto da una prospettiva diversa, per crescere. Tutto questo quando il mondo sembra volere correre e basta.





Motivazione del voto

Bellissimo diario durato un mese, un mese che può sembrare molto intenso perché ricco di cose nuove, di scoperte, cambiamenti... In realtà non ci rendiamo conto di quanto riusciamo a fare in un mese, e a volte ci sembra di non fare proprio nulla, ma in queste pagine è chiaro che per spostare la nostra pedina di qualche casella, e non solo di qualche millimetro, è necessario fare qualcosa fuori dalla routine. È necessario darci qualche obiettivo e non stare fermi a guardare i treni degli altri, che intanto corrono. 
In conclusione, è stato un viaggio che ho amato fare con l'autrice, anche se in ritardo.





Dettaglio

Durante quel mese Chiara Gamberale stava scrivendo Quattro etti d'amore, grazie, un libro che davvero non vedo l'ora di leggere. In realtà penso mi butterò a pesce sulle sue parole, perché mi ha veramente conquistata.
E poi ho deciso che anche io dal tre dicembre proverò a prendermi #dieciminuticonChiara.

venerdì 23 settembre 2016

[Consigli letterari] Che si legge, amico?

Oggi esco dal tracciato e consiglio libri, in realtà tre autori che mi hanno incantata con le loro parole e dei quali non leggo un'opera da parecchio tempo.
I miei interessi si sono ampliati e il fantasy non è più il genere che prediligo, mentre le science-fiction ho sempre faticato a leggerle, ma a qualcuna ho dedicato il mio tempo e ne sono stata felice.


Iniziamo con... Douglas Adams, scrittore britannico nato nel 1952 e deceduto nel 2001 neanche cinquantenne. 
Dalla sua fervida immaginazione è uscito il mitico e umoristico “Guida galattica per autostoppisti”, come ce ne si potrebbe dimenticare? 
È il primo libro di una serie di cinque - definita da Adams una «trilogia divisa in cinque parti» -, che è stata “riassunta” in un unico film spettacolare del 2005 la cui sceneggiatura è stata ugualmente curata dall'autore stesso. 
Non si tratta della classica science-fiction, a volte un po’ lente e con troppi dettagli che finiscono per appesantire la trama, perché la sua  “comicità” ti tiene incollato alla pagina e l’autore ha reso benissimo i personaggi e l’ambientazione, in costante mutamento.

Di suo è stata tradotta in italiano anche la serie dedicata all'investigatore olistico Dirk Gently che penso sarà una delle mie prossime letture! 



Dettaglio
Guida galattica per autostoppisti è la trasposizione letteraria dell'omonimo programma radiofonico a tema fantascientifico realizzato da Douglas Adams tra gli anni '70 e '80.


Un altro autore da tenere in considerazione è senza alcun dubbio Herbie Brennan, scrittore irlandese nato nel 1940.
La sua produzione di saggi e romanzi è piuttosto ricca, ma io personalmente lo ricordo come l'autore de La guerra degli elfi, una serie fantasy che possiede alcuni elementi della fantascienza e pare essere ancora aperta, ma che al momento conta cinque volumi.
Dopo avere letto il primo e il secondo romanzo in meno di dieci giorni, attesi pazientemente il terzo, Il regno in pericolo, di cui mi innamorai follemente. 
Purtroppo rimasi delusa - molto delusa - dal volume successivo, Il destino del regno, così mi sono concessa di rileggerli tutti dall'inizio saltando a piè pari il quarto... questo significa che del quinto conosco unicamente la copertina e il parere di mio fratello, secondo il quale sto bene nella mia ignoranza.



Dettaglio
A quanto pare ha creato anche alcuni giochi da tavolo e di ruolo tra cui Man, Myth and Magic, ambientato in una versione alternativa dell'età antica.



In questo elenco, anche se breve, non poteva mancare Neil Gaiman, grande autore britannico nato nel 1960.
Le sue opere di genere fantasy sono capolavori usciti anche sul grande schermo: si pensi a Stardust, con Robert De Niro e Michelle Pfeiffer, o a Coraline, film d’animazione di Tim Burton.
La capacità di Gaiman è proprio quella di sfruttare il fantasy e di mescolarlo con altri generi per creare storie uniche con personaggi veramente straordinari, difficili da dimenticare.
In particolare consiglio Il figlio del cimitero e Buona Apocalisse a tutti! scritto con Terry Pratchett.



Dettaglio
Il romanzo Nessun dove pubblicato in Italia nel 1999 deriva dall'omonima serie televisiva scritta da Neil Gaiman per la BBC nel 1996; nel 2005 è poi stata creata la versione fumetto. 
La BBC ha poi  prodotto la versione radio drama coinvolgendo gli attori  James McAvoy nella parte del protagonista, Richard Mathew e Benedict Cumberbatch nella parte dell'angelo Inslington.

giovedì 15 settembre 2016

[Reading Challenge 2016] L'amore secondo Pekkanen, Ahern e Giacobelli


L'AMORE NON È IL MIO FORTE
Sarah Pekkanen 
Piemme, 2010 | € 18,50
[The first book you see in a book store]
Lettura di MAGGIO, quando necessitavo di rilassarmi...









INNAMORARSI. ISTRUZIONI PER L'USO 
Cecelia Ahern 
Rizzoli, 2013 | € 16,00 [scontato su: ibs Amazon LaFeltrinelli]
              | € 9,49  [ebook| ibs Amazon LaFeltrinelli]
[A book with a blue cover]
Lettura di AGOSTO, appena l'ho visto in vetrina...





UN DISASTRO CHIAMATO AMORE
Chiara Giacobelli
Leggereditore, 2016 | € 14,90
[A book that takes place in Summer]
Lettura di SETTEMBRE, di quando ero a fare la spesa con mamma...










Voti: 6.5/9/5


mercoledì 14 settembre 2016

[Reading Challenge 2016] La lingua giapponese, Marcella Mariotti

LA LINGUA GIAPPONESE
Marcella Mariotti
Bussole - Carocci | € 12,00
[A book that's under 150 pages]
Lettura di APRILE, per il mio ultimo esame universitario...


Voto: 8

Una brossura semplice, ben scritta e che può essere d'aiuto sia per chi è alle prime armi con lo studio del giapponese sia per coloro che lo studiano da un po' di tempo.
È una lettura piacevole sulla linguistica giapponese, ma che mette ordine e spazza via i dubbi sulla grammatica giapponese, decisamente diversa dalla nostra.

Motivazione del voto

Si tratta per lo più di una prima spolverata, non è certo sufficiente per apprendere la linguistica giapponese, ma i suoi esempi semplici applicabili nella vita quotidiana permetto una più facile comprensione della lingua stessa.

Dettaglio

Le produzioni Carocci le ho sempre apprezzate molto; nei miei anni di studio mi ha sempre fatto comodo il loro modo di suddividere il capitolo in paragrafi dando a ognuno un titoletto posto lateralmente, direi quasi a margine. Questa impostazione di pagina ha influenzato il mio modo di studiare, tanto che nei libri sprovvisti di questa suddivisione ero solita crearla io stessa.
Il testo di M. Mariotti è contenuto e di piccole dimensioni, quindi risultava impossibile l'impaginazione suddetta, ma ne sono ugualmente rimasta contenta, perché durante la carriera universitaria mi sono capitati altri libri in formato A5 e spesso l'interlinea troppo sottile e i margini troppo piccoli rendevano difficile la lettura.

venerdì 9 settembre 2016

[Reading Challenge 2016] La leggenda della nave di carta, AA.VV

LA LEGGENDA DELLA NAVE DI CARTA
AA.VV
Solaria - Fanucci | Fuori catalogo
[A science-fiction novel]
Lettura di FEBBRAIO, quando ero in vena di fantascienza...


Voto: 7 o 9?

La leggenda della nave di carta è una raccolta di racconti degli anni Sessanta in poi, alcuni dei quali fanno riferimento alla condizione bellica del Giappone in quanto testi autobiografici, ma anche dell'individuo tramite l'uso della fantascienza, che come intermediaria e mezzo narrativo è piuttosto importante, oltre che interessante. 
Innanzitutto è un genere letterario che permette e promette una specie di catarsi, dando allo scrittore e al lettore l'opportunità di liberarsi da un forte senso d'oppressione causato dalla guerra e anche dalla società, al pari di quel genere letterario di cui attualmente Haruki Murakami ne è un valido esponente, il mukōgawa shōsetsu.

Con questa raccolta vengono messe in risalto numerose problematiche quali l'identità, lo scopo della propria vita, il terrore di un futuro incerto, elementi che possiamo notare anche nei manga e negli anime giapponesi contemporanei.


Motivazione del voto

Si tratta di un testo di alto valore storico-letterario, un documento in grado di illustrare la condizione della popolazione giapponese in un periodo difficile e tormentato. 
È proprio per questo che sorge il mio dubbio, perché come semplice lettrice, i racconti si presentano molto particolari, con un ritmo lento, ponderato, tipico dell'oriente, ma forse anche un po' della fantascienza (si pensi a Solaris di Stanislav Lem o a Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick), che non è mai stato il mio genere letterario preferito.
Sarebbe quasi logico assegnare a questo testo un 8, in modo da riunire le mie due personalità di lettrice a tempo perso e di studiosa in cerca di un mestiere, ma andare di logica quando si fa "critica letteraria" è quasi un contro senso.

Dettaglio

Purtroppo si tratta di un volume fuori catalogo; io personalmente l'ho reperito tramite la mia biblioteca, che comunque lo tiene in un deposito esterno, dove vengono messi libri datati, ma soprattutto libri poco letti. 
Se sarete tanto fortunati da trovarne una copia in carta e copertina in vendita, sappiate che in mano vi ritrovate un esempio di cultura giapponese coi fiocchi. 
Intanto io spero in una versione digitale da potere spulciare e analizzare a mio piacimento!

giovedì 8 settembre 2016

[Reading Challenge 2016] Storia dell'animazione giapponese, Guido Tavassi

STORIA DELL'ANIMAZIONE GIAPPONESE
Guido Tavassi
Tunué, 2012 | € 24,00
            | € 7,99 [ebook | unilibro hoepli timreading]
[A book that's more than 600 pages]
Lettura di FEBBRAIO, per l'esame di Storia del pensiero scientifico...



Voto: 8


Questo volume offre una trattazione del fumetto giapponese, il manga, e della sua successiva trasposizione in anime, ma anche del film d'animazione e dei numerosi cortometraggi realizzati a partire dal 1917, anche se vengono fatti riferimenti a eventi importanti che hanno dato il via al settore (come la presentazione del kinetoscopio edison o il primo proiettore, wasei eishaki, del 1901-'02). 
Si tratta di un volume accuratamente strutturato, suddiviso in base agli anni di produzione, che offre una visione storico-economica del Giappone tramite l'arte della rappresentazione che ha origini molto antiche (si pensi agli emakimono del XIII-XV secolo). Quindi, per chi come me è appassionato di cultura giapponese, è sicuramente un saggio da non perdere.

Motivazione del voto


Un aspetto interessante è la presenza di alcuni specchietti informativi che mettono in luce argomenti che avrebbero bisogno di un volume a sé, ma sui quali non ci si può dilungare in un libro che già di suo dice così tanto. Troverete, quindi, alcune informazioni sul fansub, sui principi base della ripresa e proiezione dell'animazione, come anche sullo Shintō (anche se su quest'ultimo presentano una visione troppo tecnica e poco specifica, ma lo dico da nippologa e quindi prendete questo ultimo commento con le pinze).
Nonostante sia un prodotto di qualità, che permette di "assistere" alla creazione da parte di Kenzō Masaoka della prima opera giapponese con dialoghi sincronizzati e registrati su una traccia ottica direttamente sulla pellicola, di comprendere l'importanza del tema della fantascienza nelle opere giapponesi o di conoscere la differenza tra le diverse forme di otaku (hikikomori, NEET, freeter),  il volume vuole presentare troppe creazioni, arrivando a formare delle liste troppo lunghe di titoli, quasi solo di passaggio.

Dettaglio


L'arte è sempre stata assoggettata all'io e l'io all'epoca in cui vive. Non è possibile dividere l'arte dalla storia - che ha un suo passato, un presente e un futuro prospettabile - e nemmeno dalla cultura: conoscere le modalità d'espressione di un popolo, verbali e non verbali, permette una migliore comprensione di quella che è a sua volta un'espressione artistica ampiamente diffusa in tutto il mondo e che spesso può apparire incomprensibile e troppo distante.
Della stessa casa editrice consiglio: Culture del Giappone contemporaneo, (a cura di) Matteo Casari.


mercoledì 7 settembre 2016

[Reading Challenge 2016] I fiori di febbraio, Fan Wu

I FIORI DI FEBBRAIO
Fan Wu
Frassinelli, 2007 | € 17,00
[A book with a protagonist who has your occupation]
Lettura di GENNAIO, quando ancora ero una studentessa...

Voto: 7.5

Anni Novanta, Canton.
Ming ha diciassette anni e frequenta l'università: è scrupolosa, precisa, diligente. A rompere la bolla in cui è abituata a muoversi è la ventiquattrenne Yan, vivace, estroversa, più propensa allo shopping che non allo studio.
Tra le due si crea un legame d'amicizia difficile, quasi sofferto, ma che permette a Ming di crescere.

La bellezza di questo romanzo è nel suo raccontare le difficoltà di essere donna, forse non solo nella Cina degli anni Novanta.
Lo stile narrativo è molto poetico, tipico degli scrittori orientali, che sanno trasmettere la sensazione del ricordo, quasi di un dipinto acquerello: da lontano con le sue figure perfettamente delineate, ma che da vicino mostrano quelle piccole sbavature acquose.
Questo per farvi capire che si tratta di un romanzo pacato nella narrazione, che non vuol dire lento o noioso, ma solo cadenzato tra pensieri e azioni. A conferma di questo, I fiori di febbraio non ha capitoli, ma una sorta di interruzioni che ci aiutano a suddividere i giorni, le settimane...

Motivazioni del voto

Non me la sono sentita di dare un otto a questo libro perché la seconda di copertina poneva la storia come suddivisa in due parti: una dedicata al passato di Ming e una al presente, dove la protagonista avrebbe dovuto dedicarsi alla ricerca di Yan dopo dodici anni di lontananza.
La seconda parte, però, non è effettivamente sviluppata, ma lasciata alle ultime pagine, come se Ming avesse ritrovato un suo vecchio diario e avesse avuto l'esigenza di concluderlo.

Dettaglio

Va notato che la casa editrice Frassinelli ha scelto il rosso come colore di sfondo per la copertina – che banalmente potrebbe richiamare il comunismo, ma in fin dei conti il rosso ha più di un significato in oriente, oltre al fatto che è un colore facile da notare e bello da vedere – e sopra vi ha posto due figure femminili disegnate, la prima in caduta libera e l'altra quasi in volo.

Una copertina praticamente identica è quella di Adesso di C. Gamberale, pubblicato da Feltrinelli: stesso colore e due figure in caduta che incorniciano il titolo.  

martedì 6 gennaio 2015

#readingbingo si fa #readingchallenge


Con questo post saluto definitivamente il #readingbingo che ha riempito gli ultimi mesi del 2014 e do' il mio caloroso benvenuto alla READING CHALLENGE 2015! *fuochi d'artificio*
Prima di mostrarvi però la nuova tabella con annessi e connessi, vi riporto qui sotto quella vecchia con tutti i titoli da me letti e commentati - per la maggior parte - su anobii - per il quale aggiungerò presto un'icona, giuro.

  • A forgotten classic: L'età dell'innocenza, di Edith Wharton
  • A book that became a movie: Cloud Atlas, di David Mitchell
  • A book with a number in the title: Miss Marple e i tredici problemi, di Agatha Christie
  • A book written by someone under thirty: Il grande mistero di Bow, di Israel Zangwill
  • A book by a female author: Aiuto, Poirot!, di Agatha Christie
  • A book with a mystery: Addio, Miss Marple!, di Agatha Christie
  • A book with short stories: Le avventure di Sherlock Holmes, di Arthur Conan Doyle
  • FREE SQUARE: Furia omicida, di James Hadley Chase
  • A book set on a different continent: Hell screen, Ryûnosuke Akutagawa
  • A book you heard about online: Il seggio vacante, di J. K. Rowling
  • A best-selling book: Belli e dannati, di Francis Scott Fitzgerald
  • A book based on a true story: Papillon, di Henri Charrière
  • A book of the bottom of your to be read pile: La parola alla difesa, di Agatha Christie
  • A book your friend loves: Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry 
  • A book that is more than 10 years old: Post Office, di Charles Bukowski
  • The second book in a series: Tre volte all'alba, di Alessandro Baricco
  • A book with a blue cover: Il monaco del monte koya e altri racconti, di Izumi Kyôka
La lista è esclusivamente composta dai prompt da me effettivamente portati a termine, e su diciassette libri di letture veramente veramente brutte non ne ho fatte, quindi considero l'anno letterario conclusosi al meglio!
Per l'anno nuovo le tabelle non mutano poi tanto - QUI trovate quella nuova presa da POP SUGAR -, ma grazie a GOODREADS rendo i giochi più attivi: mi sono sfidata a leggere 100 libri per quest'anno - dei quali potrete seguire la lettura grazie al bellissimo widget in alto a destra - e una parte di questi dovranno ovviamente rispettare i prompt della tabella... Dite che sono andata a incartarmi ancora una volta? È possibile, ma per scoprirlo dovrete seguire le mie peripezie *quanto sono malvagia*!

domenica 4 gennaio 2015

[goodreads] Buoni lettori si diventa

Io straparlo quando si tratta di Riti, ormai dovrebbe essere chiaro... Perché tanto continuo a fare di testa mia, ciò implica che io abbia un alter ego, e probabilmente mi odia.
Questo per annunciare che mi sono iscritta a un altro sito e che non conto di eliminare la mia iscrizione da un altro per pareggiare i conti. 
Mi spiaccico nel web come una macchia di pomodoro lanciata da uno spaghetto al dente *ho anche fame, quindi capitemi*
Al momento non sono nella posizione adatta per darvi delucidazioni effettive - sono sdraiata sul letto, e non sono manco comoda a scrivere. Mi basterebbe fare un passo a raggiungere la scrivania, ma la fiacca regna sovrana -, ma appena avrò completato la mia registrazione provvederò a farmi compatire come si deve!


giovedì 1 gennaio 2015

Tra un burraco e l'altro si è fatto capodanno!

Sto diventano un'avida giocatrice di carte, se un tempo non mi spingevo più in là di scopa, rubamazzo e scala quaranta, ora mi impegno in duelli a Machiavelli, Tre sette (nome del quale non riesco ancora a intuire l'origine) e a Burraco, il gioco nel quale sembro essere particolarmente ferrata.
Mi sfuggono ancora parecchi giochi, specialmente quelli in cui si diventa cinque (numero che tramuta tutto in ambiguo), per non dire parecchie dinamiche di gioco: briscola non mi entra in testa. Ogni volta mi ripetono le regole, ma deve esserci proprio qualcosa che non me la fa entrare in testa!
Mi accontento di battere tutti a burraco e la chiudiamo qui, dai *solo oggi una partita vita e stra vinta e una da terminare dove possiedo un vantaggio di 200 punti sul secondo e di 400 sul terzo, cioè*.
A parte questo, BUON ANNO! Che ci porti tante cose splendide e meravigliose, cose che ci rendono felici e alticci *l'alcool non è preso in considerazione*.
Una cosa che rende felici è sicuramente la lettura, almeno per me e per voi che state seguendo il mio bingo o addirittura lo state facendo o comunque voi che leggete tanto quanto beve un cammello!
Non ho controllato quant'è che non aggiorno la mia tabella di marcia, ma tra esami e internet non funzionante ho dovuto aspettare il primo giorno del 2015 per poter tornare.
Ebbene, la tabella non l'ho effettivamente portata a termine come avrei voluto, ma, senza trasgredire le regole, vi riporto i restanti libri letti entro ieri.

martedì 2 settembre 2014

[#readingbingo] Aggiungi un seggio alla lista

Sto preparando un esame, tecnicamente parlando, ma non mi pare proprio, tanto sono presa da certi romanzi in questo periodo!
Tutti soddisfacenti, accidenti!
Che poi, la lista principale l'ho lasciata a se stessa, perché continuo a leggere libri estranei!
Questa volta è toccato all'autrice che ha accompagnato la mia adolescenza, come quella di tanti altri: J. K. Rowling.




A BOOK YOU HEARD ABOUT ONLINE: "Il seggio vacante", di Joanne Kathleen Rowling [Salani Editore] *****




Ne ho sentito parlare online appena era uscito, ma avendone visto il prezzo ero in attesa di vederlo comparire in biblioteca... Nella quale poi non sono andata a cercare.
Un'amica, però, ha avuto il cuore di prestarmelo e ora posso dire che ne sono proprio contenta! Ovviamente su aNobii troverete una recensione più soddisfacente, al prossimo libro!

martedì 26 agosto 2014

[#readingbingo] Si procede con il BING-ONE

Vi avevo lasciato con una lista che prevedeva un Agatha Christie, un Wharton, un Mitchell e un Charrière.
Ebbene, il primo è stato letto e stellato su anobi, e mentre gli altri tre sono ancora lì in attesa, ho divorato altri due Agatha Christie, ma questa volta con protagonista il baffuto belga Poirot!
Sì, sto accumulando letture, sì sembro una liceale che non vuole fare i compiti, sì sono in una fase GIALLA pesante e profonda.



A BOOK BY A FEMALE AUTHOR: "Aiuto, Poirot!", di Agatha Christie [Tascabili Mondadori] ***

A BOOK OF THE BOTTOM OF YOUR TO BE READ PILE: "La parola alla difesa", di Agatha Christie [Tascabili Modadori] ****

Ho messo questo libro sotto quella categoria perché i gialli, e specialmente i Poirot, sono sempre stati sul fondo delle mie liste di lettura. 
Le stelle date si basano sulla valutazione usata su Anobii, dove il punteggio massimo corrisponde a cinque stelle.

martedì 12 agosto 2014

[#readingbingo] BING-ONE: Addio, Miss Marple!

Buondì a tutti!
In questi giorni soffro molto l'afa, e spesso mentre mi sventolo il viso con la mano o un giornale ripenso a tutti quei romanzi in cui un personaggio soffriva il caldo. Non mi capita mai di fare tale associazione con il freddo, e non saprei proprio dare un motivo.
A parte questo, eccomi ad aggiornare la lista dei libri per il BING-ONE; eravamo rimasti a un "Cloud Atlas" e a un "Addio, Miss Marple!" in lettura, accompagnati da un Edith Wharton, mentre ora la situazione è questa:



A FORGOTTEN CLASSIC: "L'età dell'innocenza", di Edith Wharton [Edizione I MAMMUT della Newton Compton Editori, in lettura] **


A BOOK THAT BECAME A MOVIE: "Cloud Atlas", di David Mitchell [Frassinelli editori, in lettura] **

A BOOK WITH A MYSTERY: "Addio, Miss Marple!", di Agatha Christie [Tascabili Mondadori] ****

Ma la vera novità non consiste nell'aver terminato "Addio, Miss Marple!", quanto nel ristabilire tra i libri da leggere, per la categoria A BOOK BASED ON A TRUE STORY: "Papillon", di Henri Charrière [Mondadori]***

Con il quale partecipo al concorso "Smartbooks: viaggia con i libri alla Festa del Racconto".

giovedì 7 agosto 2014

[#readingbingo - BING-ONE] Ritorno dall'isola di Zacinto

Buon salve a tutti!
Sono tornata, abbronzata e con il mal di Grecia! Sono stata via per una settimana piena e mi sono immersa nel mare, nel cibo, nel divertimento e ovviamente nella lettura.
Non ho esagerato, però, perché quando si è in compagnia si hanno sempre mille altre cose da fare: come perdere sassi dal costume, per esempio!
Comunque, oggi mi pare un buon giorno per aggiornare la mia tabella «Reading Bingo», mettendo qualche titolo a vostra disposizione...




Come specificato nella pagina dedicata [BING-ONE], la categoria A FORGOTTEN CLASSIC è occupata dal libro "L'età dell'innocenza" di E. Wharton [edizione I MAMMUT della Newton Compton Editori, decisamente scomoda da portare sotto l'ombrellone] **

A questo aggiungo:
A BOOK THAT BECAME A MOVIE: "Cloud Atlas", di David Mitchell [Frassinelli editori, in lettura] **
A BOOK WITH A NUMBER IN THE TITLE: "Miss Marple e i tredici problemi", di Agatha Christie [Tascabili Mondadori] *****
A BOOK THAT IS MORE THAN 10 YEARS OLD: "Post Office", di Charles Bukowski [I libri di Repubblica] ****
A BOOK WITH A MYSTERY: "Addio, Miss Marple!", di Agatha Christie [Tascabili Mondadori, in lettura]


Gli asterischi indicano l'indice di gradimento, valutato da 1 a 5
la recensione dei suddetti la troverete presso la mia pagina di anobii


giovedì 31 maggio 2012

Atelier dei libri e la challenge 2012!

Vago per le onde internettiane e mi imbatto in blog librosi, per poi scoprire una Challenge iniziata a Gennaio e che terminerà l'ultimo di dicembre.
Di cosa sto parlando esattamente? Ma dell'iniziativa di Atelier dei libri: Urban Fantasy&Science Fiction Reading Challenge!
Nome lungo, ma per gli appassionati sarà bello da leggere, nè?







L'immagine è il link diretto alla pagina dell'iscrizione e del regolamento.
Sì, mi rendo conto che arrivo un po' tardi con questa pubblicità, ma che ci posso fare io se l'ho vista oggi? ç_ç
Comunque, il divertimento ha ancora qualche mese davanti a sé, quindi buona lettura e buon commentamento a tutto il popolo internettiano!