lunedì 6 febbraio 2017

Si fanno le valige!

Buonasera, cari lettori, cari lurker, cari tutti.

In questi giorni ho rimuginato molto sulla possibilità di traslocare su pagine nuove, un'idea che avevo già accarezzato da un po', e alla fine mi sono decisa.
Essere Prisca iniziava davvero a starmi stretto, il che l'ho trovato un poco ironico, visto che all'inizio Prisca mi permetteva di essere, fare cose che in quanto solo Francesca non mi sentivo di mettere in atto.
Scrivere, per esempio, ma forse perché mi sono affacciata nel mondo di internet, dei forum, delle chat, dove presentarsi con il proprio nome era fuori questione. Un po' per moda, un po' per diffidenza.
I nickname, gli avatar, erano le figure dietro cui ci si andava a nascondere, per sentirsi al sicuro: potevamo essere chiunque, avere quell'età piuttosto che la nostra, fare gli attaccabrighe, perché protetti da uno schermo. 
Era anche un modo per crearsi un proprio spazio nel virtuale, dove tutto era condiviso ci si andava a creare una personalità fittizia, in moda da mantenere ancora qualcosa di privato.
Ora non è più così.
Si guardi il mondo di Youtube: i primi youtuber avevano nickname fantasiosi, ma più si va avanti e più tendono a usare i loro nomi veri, accompagnati perfino dal cognome!
Il web non è più una ragnatela in cui si rischia di rimanere impigliati, è diventato uno spazio in cui farsi conoscere.

Non è per moda che ho deciso di mettere il mio nome in prima linea, sia chiaro, ma perché  non mi riconosco più molto nel personaggio che mi ero costruita: per quanto fossi sempre io, Prisca si limitava all'ambito creativo, lei scriveva. Piano piano ha iniziato a fare recensioni, poi si è buttata su articoli con la rubrica Ci penso io. In parallelo Francesca si è aperta un suo spazio sul web, grazie alle varie collaborazioni, e allora il desiderio di spaziare in nuovi argomenti si è fatto più solido.

Apre, così, QUATTROCCHI, il nuovo blog in cui potrò continuare con le mie rubriche, senza creare il divario enorme che si era andato a formare tra i primi post e gli ultimi pubblicati su Impronte.

Il blog, comunque, non chiuderà subito i battenti, quindi potrete lasciarmi qualche suggerimento qua sotto su come o cosa inserire tra i contenuti del nuovo blog. Anche se vi aspetto sul nuovo dominio!


mercoledì 25 gennaio 2017

Che ne è stato della Reading Challenge?

Che il 2016 sia finito è un dato di fatto, e poi lo sanno tutti. 
Probabilmente vi sarete perfino accorti che la mia Reading Challenge dell'anno scorso non l'ho nemmeno conclusa: verso la fine dell'anno ho proprio iniziato a cedere, e alla sera finivo con il collassare nel letto senza avere letto proprio nulla.
Non intendo, però, restituire fascia, targhetta e scettro: sono ancora una lettrice vorace e verace - che se ne dica non è un aggettivo solo adatto alle vongole.



Tutti i libri in lettura, mai conclusi e mai iniziati si trovano ora in una sorta di limbo: il mio "comodino" (non è un reale comodino, è un libreria con ripiano posta dietro al letto e che arriva all'altezza della sua testiera). Solitamente ne accumulo un buon numero, anche sei, ma non vuol dire che li abbia iniziati tutti: semplicemente ancora non possono essere collocati negli scaffali appositi, dove possono starci solo i libri letti o dichiarati illeggibili. In ogni caso una fine devono averla raggiunta.


Partiamo con il libro aperto solo un paio di volte e di cui ho riletto sempre e solo la prima pagina, perché superata quella significherebbe mettere in lettura un libro: Un sogno americano, di Norman Mailer. Comprato in ottobre a un euro in un negozio in Piazza XXV maggio a Reggio Emilia per due motivi: il prezzo, la necessità di leggere un autore della beat generation e per la sua famosissima comparsa in una puntata di Una mamma per amica.
Ah, come non detto, sono tre...
In ogni caso, conto di iniziarlo non appena avrò terminato la lettura del terzo e ultimo romanzo inviatimi da Elle (a breve avrete anche voi le rispettive recensioni).

Proprio al suo fianco è rimasto The Year I met you, di Cecelia Ahern, che mi venne regalato per la Befana - sotto mia richiesta - in inglese e subito partii convinta. 
Tra la tesi, gli ultimi esami e la laurea la lettura serale si stava facendo troppo pesante: studiavo già in inglese durante il giorno e alla sera avevo bisogno di capire al volo tutto quello che mi passava sotto gli occhi. Senza dovere rielaborare i concetti o i modi di dire.
Dal momento che avevo disponibili altri romanzi ho proseguito nella lettura, lasciando Cecelia Ahern sul comodino.
Si tratta comunque di un romanzo con personaggi ben caratterizzati, e sono davvero curiosa di sapere come si svolgerà la trama, quindi conto di riprenderlo presto.

L'altro libro con la permanenza più lunga sul comodino è L'assassino. Il prete. Il portiere, di Jonas Jonasson, e vi assicuro che non è in lettura da mesi.
Credetemi, io ci ho provato! Ho perfino iniziato ad alternarlo ad altre letture, per vedere se riuscivo a finirlo, ma proprio no.
Non si tratta di una lettura lenta, la scrittura è fluida e di cose ne succedono, anche parecchie, ma si tratta di un romanzo insipido. Non mi tiene incollata alla pagina, come in realtà mi aspetterei da un romanzo di questo tipo: la storia è quella di Per Persson, un receptionist (so che non si dovrebbe dire, ma è così) abbastanza sfigato che decide di mettersi in affari con Johanna Kjellander, ex pastore della Chiesa protestante, sfruttando le abilità killer di Johan Andersson, conosciuto da tutti come Anders l'Assassino.

Le premesse erano favolose e la scrittura ironica dell'autore rendeva tutto più frizzante, perfino ora che ne sto parlando male sento un richiamo verso il romanzo! Il problema è che una volta ripresa la lettura, so benissimo che non mi coinvolgerà abbastanza, e lo humor nero potrebbe arrivare a infastidirmi: non amo la violenza, soprattutto se gratuita come si suol dire, quindi chi ne parla senza darle il giusto peso mi trasmette un senso di nausea e ribrezzo.
Son fatta così.
All'inizio ho avuto un blocco di qualche giorno proprio a causa della descrizione di un pestaggio reso quasi ridicolo, insignificante. In ogni caso sono arrivata al capitolo 36,  pagina 188. Ne mancherebbero poco meno del doppio, quindi mi rivolgo i più sentiti complimenti.




Voi che fareste a questo punto? Cedo o spingo sull'acceleratore sperando di arrivare integra alla fine?
Lasciatemi un commento, dicendomi anche i vostri tre libri non letti nell'anno 2016, alla prossima!

domenica 15 gennaio 2017

Cronache lenoviane!

Forse non tutti sanno che sono un animatrice sociale per contratto, il che vuol dire lavorare in un doposcuola e aiutare alcuni bambini a studiare e socializzare.
La cooperativa per cui lavoro attualmente ha fatto un meraviglioso regalo di Natale a tutti i suoi dipendenti e grazie a questo regalo mi sono permessa un Lenovo. Tutto nuovo e super pimpante, soprattutto se paragonato al mio caro Steve (MacBook Pro del 2008), che ormai non riconosce nemmeno la sua stessa batteria.

Abituata a dare nomi anche alle cose, appena l'ho acceso ho saputo che il nome perfetto sarebbe stato Lorenzo Posapiano, detto Freccia. Gli amanti dei cartoni animati capiranno, anche se non si tratta di un Disney! 

Il pc sarà pure nuovo, ma è stato con Steve o con la playstation del moroso che a fine 2016 mi sono vista altre serie da Netflix (ormai non mi ferma più nessuno).
Oltre all'atteso ritorno di Una mamma per amica, mi sono buttata su altre serie famose, anche se non tutte si sono rivelate all'altezza di quelle nominate precedentemente in Ci penso io Le serie che seguo (30 ottobre 2016).

sabato 14 gennaio 2017

Novità di stagione

Buongiorno a tutti!
Mi piace quando torno sulle Impronte dopo tanto tempo; sono stati giorni molto ricchi, di scrittura intensa e di ricerca, senza contare la febbre che mi sono presa negli ultimi giorni di vacanza e non voleva lasciarmi andare.

Ripensando a un po' di cose, mi rendo conto che qui non ho mai detto che cosa mi sta tenendo occupata da un paio di mesi a questa parte: una guida. Sì, sto scrivendo per una casa editrice una guida turistica di Tōkyō! La città in cui sono stata per l'estate 2015 per svolgere ricerca e scrivere la tesi magistrale. È stato un periodo meraviglioso, che mi ha dato tantissimo e ho amato ogni angolo della città.
Ho risposto all'annuncio di una casa editrice - giusto per scaramanzia non dico quale - e ora mi sto cimentando nella scrittura dei vari capitoli, coi percorsi e i luoghi da visitare. Dà veramente tanta soddisfazione potere "sfruttare" le mie conoscenze per un progetto così pieno e vicino a tutti i miei interessi: viaggio, cultura, scrittura, avventura, scoperta...

Ne sono veramente entusiasta!

Chi mi segue su Instagram (@prisca_amaro) sa bene che non è l'unica novità della stagione autunno-Gran Premio delle Lettrici.
inverno, perché poco prima di Natale, Elle mi ha spedito i primi tre libri da leggere per il
Ebbene, sì, anche quest'anno mi darò alle recensioni, ricevendo dieci libri in totale: le giurie sono otto, ognuna valuterà tre libri, tra i quali verrà scelto il migliore. I migliori di ogni giuria vengono poi mandati alle altre in modo che tutte le partecipanti possano esprimere il loro parere e arrivare così alla scelta del libro dell'anno.

Ero partita con il leggere Io non mi chiamo Miriam, ma l'inizio del libro mi ricordava gennaio e ho preferito partire da Mai più così vicina, seguito a ruota da Non aspettare la notte.
Appena saranno pronte le recensioni per Elle, condividerò anche con voi i voti e le sensazioni che mi hanno lasciato questi romanzi e credo che la scheda recensioni subirà qualche modifica. Così, giusto perché anno nuovo scheda nuova.
In realtà anche il blog passerà attraverso una sorta di cambio di stagione: verrà alleggerito, riordinato e riadattato, nella speranza che tutto risulti più fruibile, fresco e maggiormente vicino a quello che desidero per il mio blog.

Ma cosa intendevo dire che Io non mi chiamo Miriam mi ricorda gennaio?
Gennaio, per quanto sia il mese d'inizio carico di aspettativa, è anche il mese che segue il periodo del Natale, la feste che più mi coinvolge. Il Natale mi fa stare proprio bene, con i suoi addobbi, le sue dolcezze, il suo calore... Inizio a sentirlo da Novembre e con l'arrivo del mio compleanno (3 dicembre) sono già immersa fino al collo!
Insomma, Gennaio si porta via le feste con la Befana, il freddo si fa più rigido e il tempo sembra ingrigirsi, quindi tutti quei libri dall'aria malinconica, come Opinioni di un clown, fanno proprio Gennaio. 
Pure L'età dei miracoli di Karen Thompson Walker ha lo stesso sapore e sentore, rotto un po' dal caldo causato dai numerosi problemi ambientali di cui si narra nel romanzo... Ma a parte questo ci sta tutto.

Per ultima ho tenuto la cosa che più mi emoziona, che su Instagram ho già sfruttato come immagine profilo, ma solo inserirlo in queste pagine può renderlo ufficiale: il logo, disegno da Trav The Mad e che sento appartenermi moltissimo.
La storia di #fPrisca in realtà è molto semplice, anche se non immediata: f è l'iniziale del mio vero nome (Francesca) e P è l'iniziale del mio cognome, che abbiamo fatto coincidere con il soprannome Prisca.



Ora che vi propinato anche lo spiegane, vi mando i miei auguri per questo 2017 che spero passeremo insieme.



mercoledì 23 novembre 2016

[Reading Challenge 2016] Dispetti di famiglia

Ecco che torno con la Reading Challenge, ma con un libro che fino a qualche secondo fa nemmeno faceva parte della lista... Eh, va bè! 

DISPETTI DI FAMIGLIA
Jill Sooley 
Giunti, 2016 | € 12,90 [-15% Amazon ibs LaFeltrinelli]
               € 7,99 [ebook Amazon ibs LaFeltrinelli]
[A book that is published in 2016]
Lettura di NOVEMBRE, quando ho trovato lo sconto all'ipercoop...


Voto: 8.5


domenica 13 novembre 2016

#Novità - Queste siamo noi

Nel 2010 iniziai a scrivere di Lucia, una donna che aveva persona la figlia.
Avevo avuto un'idea dopo avere iniziato a studiare le festività giapponesi riguardanti il ritorno dei morti nei periodi di luglio e agosto e in più avevo letto una delle raccolte di racconti più belle di sempre, Silenzio in Emilia di Daniele Benati.

Tra una cosa e l'altra immaginai altri personaggi e li misi su carta, cercando di collegare le loro storie in un qualche modo.
Ecco, le loro storie si sono legate in Queste siamo noi, una non proprio precisa raccolta di racconti tramite la quale i diversi personaggi si mostrano, alcuni prendendo più spazio di altri. Alcuni sono decisamente più giovani, perché li ho creati solo mesi o anni dopo. In fin dei conti per dichiarare conclusa questa opera ci ho messo sei anni, ma finalmente la condivido con voi.



Su Meetale (cliccate l'immagine e ci arriverete sani e salvi) troverete il racconto o l'insieme di racconti che formano Queste siamo noi, e potrete lasciarmi un mi piace, commentarlo o tornare qui e fare lo stesso!

Condividete con me ciò che pensate ;)

venerdì 11 novembre 2016

[Consigli letterari] Cinque romanzi made in Italy

Finalmente torno con i Consigli Letterari, anche se non si tratta di libri che sto leggendo proprio in questo momento.
Da lettrice mi rendo conto di avere sempre preferito i romanzi di origine straniera, soprattutto americani o inglesi, ma in realtà ci sono autori italiani che meritano di essere letti e che propongo libri coinvolgenti.
Eccomi qui a proporvene cinque.

sabato 5 novembre 2016

[Ci penso io] Il caso del mestolo senza sugo

Da qualche anno a questa parte l'amore per l'impasto, la buona cucina e il sugo che non sporca il piatto ma lo veste, sembra avere riportato gli italiani all'essenza del loro essere.
L'Italia, rinomata in tutto il mondo per i suoi piatti ricchi e i suoi prodotti tipici, è stata invasa da numerosi programmi di cucina rendendo noto - o forse palese - quello che in molti non avevano capito: mica tutti sanno cucinare.
Ci vuole inventiva, ci vuole senso del gusto, ci vuole pazienza... a volte ci vogliono i mezzi!
Mestoli e pentole sono passate di moda, ora a essere veramente importanti sono i coltelli in ceramica affilati e fedeli, che tagliano la verdura senza cuocerla come farebbe il metallo, o il fornello elettrico, che non brucia i nostri piatti, ma piuttosto li scalda lasciando loro il tempo di cuocere.
Un po' come per tutte le arti, sembra che ci sia l'esigenza di metterla a disposizione di tutti: tutti possono diventare chef! 
I reality show ci mostrano come il calzolaio faccia della ciabatta il pane più buono e croccante che abbiate mai visto, la ballerina trasforma la salsa in una carezza per le carni!
E chi sta dall'altra parte dello schermo?
Prende giù le ricette, si segna i trucchi del mestiere e compra piatti rettangolari e lisci per la presentazione a tavola. Ma l'arrosto non sa di niente, le uova si rompono, il pane resta crudo e gli spaghetti fanno troppo Lilly e il Vagabondo.
Che fare?
Niente, ci pensa il Bimby! Che già dal nome è tutto un programma...
Un robot da cucina che si dice «rivoluzionerà il nostro modo di cucinare», una macchina che permetterà anche ai meno esperti di avere gente a cena.

Il Bimby trita, bolle, impasta... l'unica cosa da aggiungere è la tua fantasia, ma se ti manca non è troppo grave perché avrai a disposizione un ricettario, dodici modi di cucinare ed è perfetto davvero per tutti! Dai principianti - che lo hanno comprato apposta - ai professionisti sul serio?.

Come ogni macchina, il Bimby ha delle istruzioni da seguire, delle regole di funzionamento e i suoi tempi. Di conseguenza, oltre all'inventiva, anche la pazienza dobbiamo metterla di nostra tasca.
A restare fuori è il senso del gusto, che purtroppo nessuno ci può spiegare.
Ecco perché, il Bimby non può insegnarvi a cucinare. 
E nemmeno salvarvi la cena.


domenica 30 ottobre 2016

[Ci penso io] Le serie che seguo

Questa settimana non ho pubblicato recensioni e sono stata poco attiva nelle mie varie pagine, così ho pensato di rifarmi con un post dedicato alle serie TV, perché nonostante l'amore per la carta seguo delle storie anche sullo schermo del pc.

Quali serie seguo? Quali sto aspettando?

In genere quando mi approccio all'ambito televisivo punto sempre al genere commedia, qualcosa di frizzante e allegro, anche se può presentare momenti più romantici o malinconici. Questo perché dalla televisione mi sono sempre aspettata una ludicità più leggera, meno impegnativa, rispetto al libro. È probabile che tutto questo sia dovuto all'immediatezza del messaggio che passa attraverso le immagini, tramite le quali la fantasia dello spettatore non deve elaborare personaggi e ambienti, ma semplicemente seguirli.
L'attrattiva per la televisione svaniva soprattutto per via degli orari di programmazione: quante volte mi sono persa la puntata di una serie che seguivo o un film che mi sarebbe piaciuto guardare, senza contare tutte quelle volte in cui una serie veniva fatta ripartire dal primo episodio in attesa di una stagione che in realtà sembrava non arrivare mai...
Così andavo al cinema e se un film mi era veramente stra-piaciuto lo si prendeva appena usciva in dvd.
C'era pur sempre lo streaming, direte voi.
Ecco, no, è una cosa che non ho mai effettivamente apprezzato: mettermi a cercare una versione decente di quello che volevo vedere, essere sicura che si caricasse e sperare che non si bloccasse per non ripartire mai più. Ora le cose sono decisamente cambiate, molti di questi problemi sono stati risolti da una connessione migliore e da strumenti migliori, ma niente batteva la possibilità di mettersi comodi sul divano a guardare la tv, magari con un po' di patatine o un gelato. Era un po' come stare al cinema!

Poi è arrivato Netflix, una scoperta stupenda: lo streaming, oltre a diventare legale, diventa anche più accessibile. Un sito su cui è possibile salvare le serie o i film che si vogliono guardare, senza orari e con tutte le puntate già caricate per la maggior parte delle serie.

Ora, giungiamo al dunque. Ecco le mie serie, che ho guardato anche prima di Netflix ma che riguardo volentieri, magari proprio perché in attesa delle nuove puntate.

giovedì 20 ottobre 2016

[Consigli Letterari] The ULTIMATE book tag


Con la Reading Challenge sono nella fase lettura, quindi do il benvenuto al secondo BOOK TAG del mese! 
Questa volta a idearlo sono state le Chapter Chicks, riprese da BWB, My Tiny ObsessionJulie Demar (e sicuramente da altri youtuber inglesi e italiani) e ora anche da me!


Sarei curiosa di conoscere anche le vostre risposte, quindi lasciate un segno qua sotto, contattatemi tramite social o via e-mail, sarò ben felice di rispondervi, o prendete il banner che ho creato e pubblicatelo sul vostro blog!
Intanto vi auguro una buona lettura...

mercoledì 19 ottobre 2016

[Consigli Letterari] Cinque autori che adoro

Ieri ho lanciato un sondaggio tramite twitter su che consigli letterari avreste voluto leggere.
L'unico, ma per me preziosissimo, voto è stato per i cinque autori che adoro.

È probabile che seguendo i miei post abbiate già intuito quali sono questi autori, ma dichiararlo in via diretta lo rende più concreto.
Andiamo in ordine di SCOPERTA.



sabato 15 ottobre 2016

[Ci penso io] La narrativa che fa sognare


In molti abbiamo passato la fase fantasy, in molti la viviamo tutt'oggi. 
Ma c'è chi non desidera nemmeno avvicinarvisi, forse perché ritenuto un genere da nerd, legato al mondo dei giochi di ruolo e all'oggettistica da collezione a volte molto costosa. Può essere confuso, mischiato e paragonato al genere fantascientifico, anche questo nemico giurato per chiunque voglia una ragazza a sentire le serie tv e i film americani, ma sappiamo bene che gli stereotipi non funzionano sempre e comunque. 

Il fantasy ha richiami antichi, quali il mito le leggende o le fiabe, e grazie al termine di origine anglosassone con cui viene definito possiamo dividerlo dal genere fantastico.
Cosa definisce, quindi, un genere di stampo moderno come il fantasy? E cosa lo differenzia dal fantastico?

venerdì 14 ottobre 2016

[Consigli Letterari] Sette letture brevi per lettori occasionali

A volte, anche se si desidera leggere qualcosa, veniamo fermati da libri troppo grandi che ci ricordano un dizionario più che un'opera di narrativa. 
Chi non è un assiduo lettore verrà scoraggiato ancora prima di aprire il libro; un tomo da mille pagine è addirittura in grado di allenarci gli addominali, perché lo sappiamo benissimo che le braccia non reggeranno più cinque minuti e avremo la necessità di appoggiarlo.

Così, trovandoci alle porte del #SocialBookDay, ho pensato a SETTE letture brevi e più o meno leggere da proporre a chi legge poco, a chi è troppo stanco la sera, a chi si spaventa davanti a troppe pagine.


giovedì 13 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] I giochi e gli uomini, Roger Caillois

I GIOCHI E GLI UOMINI
Roger Caillois
Bompiani, 2000 | € 5,99 Google Play Libri
[A book translated to English]
Lettura di AGOSTO, quando ho deciso di partecipare a un concorso Benetton...

Voto: 8


Definito un classico dell'antropologia umana, questo saggio mi è stato utile per capire la definizione di gioco, complessa e non univoca.


R. Caillois descrive quattro macro categorie del gioco, inteso come attività ludica completa e complessa, competizione sorte maschera e vertigine, che si combineranno tra loro per descrivere al meglio l'attività designata.
Per esempio le corse all'ippodromo si basano sulla competizione tra cavalli e fantini, ma vi risulta importante anche la categoria della sorte: fino alla fine non si sa chi vincerà e questo è alla base del giro di scommesse legato non solo a questa particolare forma di intrattenimento.
Interessante è la categoria della vertigine che può effettivamente essere associata a sua volta: il trovarsi in bilico, tra la vincita e la perdita, può provocare un interesse maggiore per la scommessa... 


Motivazione del voto

Il testo risulta molto chiaro e interessante, mostrando una visione più completa delle attività ludiche che per gli studiosi di antropologia, ma anche di sociologia e storia, non è da sottovalutare.
Probabilmente sono io ad averlo letto così tardi, perché in fin dei conti Roger Caillois è nato nel 1913 e morto nel 1978, quindi questa edizione Bombiani non è altro che una ripubblicazione.
La tematica risulta molto interessante, ma mi sarebbe piaciuto leggere un'analisi quasi completa di un gioco o un'attività in particolare, ma il testo, come suggerito dal titolo, sta effettivamente sul generico.

Dettaglio

Nonostante il testo sia interessante, specifico e dettagliato, non ho dato il massimo del punteggio anche per colpa di Google Play Libri (che ogni tanto fa lo spiritoso e mi dice che non ho acquisti personali...).
La copia cartacea del libro è praticamente impossibile da trovare, ma il lato positivo degli ebook è che hanno prezzi notevolmente più contenuti e quando si tratta di saggistica è sempre un bene puntare agli ebook.
Google Play, comunque, fa fatica a collaborare... Io ho un Mac e ho dovuto installare Chrome per poter leggere il testo. Perché purtroppo me lo fa leggere solo online! 
Dopo l'acquisto, sono andata sulla mia mail per scaricare il file direttamente sul mio Ereader (Sony T3) e non mi veniva permesso. È stata una lotta logorante, forse impari, ma sta di fatto che l'ho letto tutto dal pc tramite Chrome.



mercoledì 12 ottobre 2016

[Consigli letterari] La biblioteca del pittore

Girovagando per il web ho scovato questo BOOK TAG che unisce l'arte alla letteratura.
A idearlo è stata MyWickedWorld in collaborazione con Mmarti nao, seguite a ruota da Julie Demar e da The Bookworms Invasion.
Il BOOK TAG consiste nell'associare a ogni movimento artistico un libro che si è letto, o che magari si vuole leggere, che lo rappresenti al meglio.

Di seguito la mia lista di libri, alla quale spero si unirà la vostra che potrete lasciarmi scritta in un messaggio al post o linkandomi la pagina del vostro blog o della vostra pagina Facebook o varie ed eventuali!

Noi ci si risente domani, con una nuova recensione!

sabato 8 ottobre 2016

[Ci penso io] #GiveElsaaGirlfriend

Con meno di cento caratteri è ormai possibile comunicare al mondo anche i pensieri più complicati, e con un semplice hashtag viene diffusa una richiesta per niente semplicistica: dare a Elsa, una delle due figure femminili protagoniste di Frozen, una fidanza.
Questa richiesta risulta difficile da digerire nonostante i passi in avanti compiuti, perché in fin dei conti è stata costruita una normalità che per molti non risulta riadattabile.
Elsa, però, ha tutte le caratteristiche per potersela cavare.


#C'eraunavolta


Nella storia Disney non tutte le favole iniziano allo stesso modo, perché non sempre si ha avuto a che Il libro della giungla (1967) tratto effettivamente da un romanzo (scritto da Rudyard Kipling) e non da una favola.
fare con principesse; si pensi a
Stando però all'interno del tema «donne che se la cavano da sole» non può certamente mancare Mulan (1998), giovane eroina cinese che entra nell'esercito al posto del padre.
Anche qui un gesto d'amore e di sacrificio verso la famiglia – anche Belle aveva fatto lo stesso qualche anno prima – che comporta lustro e onore in modo decisamente non convenzionale.
Mulan va contro le tradizioni della Cina dell'VIII secolo d.C., e trovare l'amore non è il primo dei suoi pensieri: questo lungometraggio parla di amicizia, di rispetto e di coraggio, e la protagonista, un tempo un pesce fuor d'acqua, riesce finalmente a trovare il suo posto nel mondo.
Dopo il caso di Jim Hawkins ne Il pianeta del tesoro (2002), dove l'amore colpisce solo il Dottor Doppler, viene spontaneo chiedersi come mai una donna necessiti di trovare l'amore, mentre un uomo possa raggiungere i propri obiettivi senza una donna al suo fianco... Ma in fin dei conti Il pianeta del tesoro è tratto dall'omonimo romanzo di Robert Louis Stevenson, e lì Jim non trova proprio nessuno.
Nel 2012, però, abbiamo una controparte femminile in The Brave, dove viene dato spazio al rapporto madre-figlia, come in effetti non era mai stato fatto negli altri classici Disney. 
Merida combatte per se stessa, anzi, per la sua stessa mano, volendo evitare un matrimonio che non desidera. È una ribelle in tutti i sensi, e i suoi capelli ne sono un simbolo. 
Così, anche qui, è l'amore familiare ad avere il posto d'onore, accompagnato all'emancipazione femminile al pari di quella di Mulan.

venerdì 7 ottobre 2016

[Ci penso io] #ElsaTheQueen

Con meno di cento caratteri è ormai possibile comunicare al mondo anche i pensieri più complicati, e con un semplice hashtag viene diffusa una richiesta che invece semplice non sembra: dare a Elsa, una delle due figure femminili protagoniste di Frozen, una fidanzata. [#GiveElsaAGirlfriend]
Questa richiesta risulta difficile da digerire nonostante i passi in avanti compiuti, perché in fin dei conti è stata costruita una normalità che per molti non risulta riadattabile.
Elsa, però, ha tutte le caratteristiche per potersela cavare.


giovedì 6 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] I mostri non se ne stanno sotto al letto

CARI MOSTRI
Stefano Benni
LaFeltrinelli, 2015 | € 9,90 - due libri UE Feltrinelli (Ibs)
                    | € 5,99 (ebook Amazon LaFeltrinelli)

[A satirical book]
Lettura di LUGLIO, che si è protratta fino a oggi...

Voto: 7.5

Il libro che ha fatto da compare a Per dieci minuti è proprio questo. Tutt'altro genere, tutt'altro autore, ma la mia attenzione è caduta su di lui soprattutto perché è un autore italiano - volevo rimanere entro i confini del mio paese - e poi perché necessitavo di un'opera irriverente, e l'ho trovata.

Motivazione del voto

Il libro è una raccolta di racconti, i cui temi variano per temi e generi - troverete delle opere fantastiche, alcune oniriche, altre satiriche o angosciose -, e forse non tutti vi piaceranno, ma nel suo insieme è veramente un'opera che consiglio. 
Giovani disposte a tutto, anche se il rischio si fa elevato, prostituzione infantile, uomini irrispettosi e uomini persi, ma anche macchine troppo umane e un pianeta abbandonato a una fine misera: temi attuali che fanno riflettere che ci descrivono nuovi mostri, che però hanno radici lontane. 


Dettaglio

Di Stefano Benni è stato ripubblicato Bar sport, dopo quarantanni rimane un libro unico con la sua comicità e verità tutta italiana.

mercoledì 5 ottobre 2016

[Reading Challenge 2016] Prendiamoci dieci minuti con Chiara

PER DIECI MINUTI
Chiara Gamberale
LaFeltrinelli, 2013 | € 9,90 - due libri UE Feltrinelli (Ibs)
                    | € 6,99 (ebook LaFeltrinelli Amazon)
[An autobiography]
Lettura di GIUGNO, quando volevo leggere qualcosa di nuovo...

Voto: 9


Questa estate mio fratello mi ha fatto un doppio regalino sfruttando l'iniziativa dell'Universale Economica Feltrinelli (due libri a €9,90) e io ho deciso di puntare su Per dieci minuti, attirata come la mosca al miele da questa sfida con se stessi: concederci dieci minuti per fare cose nuove, per metterci alla prova, per vedere tutto da una prospettiva diversa, per crescere. Tutto questo quando il mondo sembra volere correre e basta.





Motivazione del voto

Bellissimo diario durato un mese, un mese che può sembrare molto intenso perché ricco di cose nuove, di scoperte, cambiamenti... In realtà non ci rendiamo conto di quanto riusciamo a fare in un mese, e a volte ci sembra di non fare proprio nulla, ma in queste pagine è chiaro che per spostare la nostra pedina di qualche casella, e non solo di qualche millimetro, è necessario fare qualcosa fuori dalla routine. È necessario darci qualche obiettivo e non stare fermi a guardare i treni degli altri, che intanto corrono. 
In conclusione, è stato un viaggio che ho amato fare con l'autrice, anche se in ritardo.





Dettaglio

Durante quel mese Chiara Gamberale stava scrivendo Quattro etti d'amore, grazie, un libro che davvero non vedo l'ora di leggere. In realtà penso mi butterò a pesce sulle sue parole, perché mi ha veramente conquistata.
E poi ho deciso che anche io dal tre dicembre proverò a prendermi #dieciminuticonChiara.

martedì 4 ottobre 2016

[Ci penso io] Fondation Marc de Montalembert - Borsa a progetto

Il primo di ottobre è finalmente uscito il bando che ho atteso tutta l'estate, per poi scoprire che non posso parteciparvi perché nata con un mese di anticipo, visto che si rivolge ai nati successivamente al 31 dicembre 1989.

Dal 1994, la Fondation Marc de Montalembert ha assegnato 25 borse di studio che permettessero al giovane vincitore di dedicarsi a un progetto culturale e ai mestieri d'arte, dando la possibilità di un soggiorno di studio o lavoro presso la sede di Rodi.

Ecco i requisiti necessari per candidarsi:


  • essere originari di un paese del Mediterraneo – cioè esservi nati o averne la nazionalità;
  • avere meno di 28 anni nell’anno di assegnazione della borsa;
  • possedere una chiara aspirazione o vocazione personale nel campo della cultura o dei mestieri   d’arte, o una forte motivazione dimostrata da esperienze precedenti;
  • presentare un progetto legato a tale vocazione che dovrà essere realizzato in uno o più paesi del Mediterraneo purché diversi da quello di origine del candidato.

La Fondazione, infatti, mira a valorizzare e «contribuire alla conoscenza delle ricchezze culturali della Regione mediterranea», dando spazio a progetti da strutturare e svolgere nei seguenti campi:

scrittura, architettura, archeologia, canto, musica, storia dell’arte, etnografia, artigianato, pittura, fotografia, sociologia e antropologia.

Sul sito potrete visionare e valutare i progetti premiati delle edizioni precedenti, l'importante è che vi ricordiate di richiedere il modulo di iscrizione entro e non oltre il 15 novembre e di candidarvi entro il 31 dicembre 2016.


A questo punto, non resta che dirvi BONNE CHANCE!