mercoledì 7 settembre 2016

[Reading Challenge 2016] I fiori di febbraio, Fan Wu

I FIORI DI FEBBRAIO
Fan Wu
Frassinelli, 2007 | € 17,00
[A book with a protagonist who has your occupation]
Lettura di GENNAIO, quando ancora ero una studentessa...

Voto: 7.5

Anni Novanta, Canton.
Ming ha diciassette anni e frequenta l'università: è scrupolosa, precisa, diligente. A rompere la bolla in cui è abituata a muoversi è la ventiquattrenne Yan, vivace, estroversa, più propensa allo shopping che non allo studio.
Tra le due si crea un legame d'amicizia difficile, quasi sofferto, ma che permette a Ming di crescere.

La bellezza di questo romanzo è nel suo raccontare le difficoltà di essere donna, forse non solo nella Cina degli anni Novanta.
Lo stile narrativo è molto poetico, tipico degli scrittori orientali, che sanno trasmettere la sensazione del ricordo, quasi di un dipinto acquerello: da lontano con le sue figure perfettamente delineate, ma che da vicino mostrano quelle piccole sbavature acquose.
Questo per farvi capire che si tratta di un romanzo pacato nella narrazione, che non vuol dire lento o noioso, ma solo cadenzato tra pensieri e azioni. A conferma di questo, I fiori di febbraio non ha capitoli, ma una sorta di interruzioni che ci aiutano a suddividere i giorni, le settimane...

Motivazioni del voto

Non me la sono sentita di dare un otto a questo libro perché la seconda di copertina poneva la storia come suddivisa in due parti: una dedicata al passato di Ming e una al presente, dove la protagonista avrebbe dovuto dedicarsi alla ricerca di Yan dopo dodici anni di lontananza.
La seconda parte, però, non è effettivamente sviluppata, ma lasciata alle ultime pagine, come se Ming avesse ritrovato un suo vecchio diario e avesse avuto l'esigenza di concluderlo.

Dettaglio

Va notato che la casa editrice Frassinelli ha scelto il rosso come colore di sfondo per la copertina – che banalmente potrebbe richiamare il comunismo, ma in fin dei conti il rosso ha più di un significato in oriente, oltre al fatto che è un colore facile da notare e bello da vedere – e sopra vi ha posto due figure femminili disegnate, la prima in caduta libera e l'altra quasi in volo.

Una copertina praticamente identica è quella di Adesso di C. Gamberale, pubblicato da Feltrinelli: stesso colore e due figure in caduta che incorniciano il titolo.  

martedì 17 maggio 2016

[Ci penso io] Sei gay?! Beh, almeno non sei donna...

Buongiorno! Oggi è la giornata contro l’omofobia e mi pareva davvero il giorno perfetto per iniziare la nuova rubrica "Ci penso io", dove vi propino il mio parere su problemi di attualità. 

Dicevo, quindi, che questo è proprio un bel giorno… se non sei donna!

In questi anni ne sono successe davvero di tutti i colori, ma finalmente l’11 maggio si è votato per il 
sì: sì alla famiglia anche quando non è come ce la sia aspetta. 
Al riguardo ringrazio tantissimo gl’ideatori della pubblicità della Mulino Bianco per avere scelto Banderas come testimonial, tanto criticato per il suo meraviglioso accento, ma che almeno non ci sbatte in faccia come dovrebbe essere una famiglia. Che poi, da quando esiste un modello unico e inequivocabile di famiglia?
Ecco, a questo punto mi viene spontaneo chiedermi se mai arriveranno pubblicità sulle coppie omosessuali, perché se lo Stato italiano ha concesso loro di sposarsi non vedo il motivo di non includerle negli sketch televisivi (che peraltro ne permetterebbero una maggiore accettazione).
Prima di passare al piccolo schermo, però, credo ci sia un passo fondamentale da compiere, alla cui base troviamo la domanda: ma le lesbiche che fine hanno fatto?
Ve ne siete accorti anche voi che quando si parla di omosessualità si pensa all’uomo?
Perché finalmente gli uomini potranno sposarsi, mettere su famiglia… Forse un giorno adottare dei bambini! Anche se su questo tema non sono tutti d’accordo: già si faceva fatica a concepire la coppia tra noi “adulti”, figurarsi quando ci sarà da spiegarlo a un bambino.
Per la prima volta una coppia di genitori si ritroverà davanti a domande come “ma io, da dove vengo? Come nascono i bambini? Ma il sesso, che cos’è?”, e si andranno a creare situazioni imbarazzanti in cui si dovranno prendere a esempio le api, i cavoli e le cicogne per saltarci fuori.
Ma in tutto questo… le donne?
L’attrazione di un uomo per un altro uomo è stata vista dai più come qualcosa di sbagliato, a tal punto da essere definita una malattia. Sono state attraversate tantissime lotte, alle volte combattute in silenzio perché quasi impalpabili. Ma la gente sembra ormai aprirsi all’idea che l’uguaglianza esiste dal momento che viene attuata proprio nei confronti del diverso, perché diverso è bello, anche se spesso ci vogliono fare credere l’opposto.
La differenza di genere ne è un ottimo esempio.
Tutti nasciamo da una donna, ma sembriamo dimenticarcene quando le si chiede di rinunciare alla famiglia o quando, per la famiglia, deve rinunciare al lavoro. E adesso, che si stanno affrontando i diritti per l’omosessualità, della donna quasi non se ne parla, come se non avesse subito tanto quanto l’uomo, come se non mirasse agli stessi diritti.
È probabile che la fantasia dei maschietti (etero ovviamente) sia alla base di questa sorta di… misoginia, che purtroppo pare sia contagiosa anche per le restanti donne: in quante siete pronte a offendere un’altra donna dandole della puttana?
O della zitella, perché no. Tutti appellativi che sminuiscono la figura della donna in ogni caso, qualunque cosa faccia o non faccia per stare con un uomo. E ora, quando si va a parlare di omosessualità, in quanti associano una coppia lesbica a un filmino porno? È come se una coppia di due donne fosse esclusivamente parte della fantasia di un uomo, qualcosa di irreale che non è da prendere troppo in considerazione.
Sembra quasi non ci sia via d’uscita. La donna è il sesso inferiore e mi chiedo il perché.
Non si tratta solo di una questione di forza fisica (tra l’altro sfido chiunque a fare a braccio di ferro con Serena William e a uscirne indenne, ma soprattutto a non darle dell’uomo), perché il dislivello che viene mantenuto si gioca su tutt’altri ambiti e penso sia giusto da parte nostra non concedergli tutto questo spazio.
Tra donne ci vorrebbe davvero più solidarietà, fino a che ci renderemo conto che “essere delle femminucce” è un complimento.

Per quello che riguarda l’invidia del pene (l’aspettavate, lo so), sappiate che è una teoria superata. Almeno da quando i tre quarti delle donne hanno liberamente dichiarato che se si svegliassero uomo l’unica cosa che vorrebbero realmente provare è fare la pipì stando in piedi… E per una volta c’entrando la tavoletta al primo colpo.
Chiamatelo femminismo, chiamatelo girl power, in quanto donna voto per la parità.
Non c’è bisogno di nessun escamotage per essere superiore.

lunedì 2 marzo 2015

[ASMR in pillole] [Y GIUNTI SHIFT] NOIR a PARIGI

Nuova drabble per il concorso indetto da Y GIUNTI SHIFT, ma anche nuova pillola ASMR <3

[Y GIUNTI SHIFT] ASMR LIVE

Con il fatto che con Y GIUNTI SHIFT mi viene concessa la possibilità di maneggiare prompt di prima qualità, mi ritrovo a pensare intensamente e a produrre drabble che preannunciano una scrittura coccolosa! Cliccando l'immagine potrete leggere ASMR LIVE.

 ASMR LIVENon so in quanti conoscano il significato di ASMR, ma la prima volta che lo sentii lo associai subito a un altro acronimo: BDSM. La risposta è no, comunque, quell'SM non corrisponde per niente XD
Qui si parla di Autonomous sensory meridian response, che in italiano sarebbe risposta autonoma del meridiano sensoriale, ma cosa vuol dire? Semplicemente, questo neologismo vuole descrivere quella piacevole sensazione che si prova, accompagnata da un rilassamento mentale, nel sentire un certo odore, o un particolare suono o anche nel farsi accarezzare i capelli!
È stato più volte anche descritto come una sorta di "orgasmo cerebrale", ma personalmente ritengo che già di per sé l'orgasmo sia mentale e poi fisico, però serve per intuirne il senso.
Al riguardo potrete trovare numerosi video su youtube, in qualunque lingua, molti dei quali incentrati in particolare modo sul whispering, cioè il sussurrare.
Quello che amo maggiormente di questi video sono la delicatezza e il far percepire la tipologia dei materiali tramite il suono prodotto dal semplice tocco leggero.
La produzione di video ASMR è pari a quella che avviene in campo letterario: esistono numerosissime community di scrittura, dove si condividono storie, personaggi, pensieri, dove si è alla ricerca di un commento, di una partecipazione da parte del pubblico, insomma.
Sono comunità artistiche coinvolgenti, e come colui che ha sempre e solo letto prima o poi sentirà la voglia di scrivere, allo stesso modo io sento la voglia di partecipare in questo mondo! Ahimè, di fare video non se ne parla: non ho gli attrezzi del mestiere - eh, sì, altro che una buona tastiera per scrivere! Qui si parla di microfoni sensibili che sono in grado di stimolare l'orecchio sinistro o destro dell'ascoltatore, che in genere indossa le cuffie per godersi al meglio le performance - e non è il mio campo.
Però... Sì, insomma, anche la scrittura può essere ASMR?
Cioè, a volte mi capita di sentirmi cullata da certe parole, nello stesso modo in cui mi cullano certe voci o suoni. Quindi ho pensato, perché non creare dei brani ASMR? Piccoli racconti tattili da far assaporare.
Con ASMR LIVE do' quindi inizio a questa iniziativa, sperando che possa rilassarvi <3

sabato 31 gennaio 2015

[I Riti dello Scrittore] Cliché nel web e le FASI DELL'ISPIRAZIONE

Girovagando nel web in cerca di cliché incappo in qualcosa di ovviamente interessante.
Perché a quanto pare, c'è chi mi fa compagnia e propone una lista di QUATTORDICI FASI in cui lo scrittore finisce ingarbugliato nelle sue stesse buone intenzioni... Tranquilli, però, il finale è quasi un "e vissero felici e contenti".
Ma a questo punto aspetto una vostra lista, scrittori o meno, sul numero e il tipo di fasi che intraprendete dal momento in cui vi coglie l'ispirazione, e dico sul serio, qualunque ispirazione che passi dal disegnare al fotografare, dal cucinare al pulire casa!
E lasciatevi tentare da quello che erroneamente può sembrarvi SOLO un cliché: se anche per voi è la stessa cosa, se quello è il vostro stesso modo d'agire, partecipare è il minimo! Siamo una comunità vasta di ispirati mica per niente! 
Insomma, buona lista, che l'ispirazione sia con voi!

martedì 27 gennaio 2015

martedì 6 gennaio 2015

#readingbingo si fa #readingchallenge


Con questo post saluto definitivamente il #readingbingo che ha riempito gli ultimi mesi del 2014 e do' il mio caloroso benvenuto alla READING CHALLENGE 2015! *fuochi d'artificio*
Prima di mostrarvi però la nuova tabella con annessi e connessi, vi riporto qui sotto quella vecchia con tutti i titoli da me letti e commentati - per la maggior parte - su anobii - per il quale aggiungerò presto un'icona, giuro.

  • A forgotten classic: L'età dell'innocenza, di Edith Wharton
  • A book that became a movie: Cloud Atlas, di David Mitchell
  • A book with a number in the title: Miss Marple e i tredici problemi, di Agatha Christie
  • A book written by someone under thirty: Il grande mistero di Bow, di Israel Zangwill
  • A book by a female author: Aiuto, Poirot!, di Agatha Christie
  • A book with a mystery: Addio, Miss Marple!, di Agatha Christie
  • A book with short stories: Le avventure di Sherlock Holmes, di Arthur Conan Doyle
  • FREE SQUARE: Furia omicida, di James Hadley Chase
  • A book set on a different continent: Hell screen, Ryûnosuke Akutagawa
  • A book you heard about online: Il seggio vacante, di J. K. Rowling
  • A best-selling book: Belli e dannati, di Francis Scott Fitzgerald
  • A book based on a true story: Papillon, di Henri Charrière
  • A book of the bottom of your to be read pile: La parola alla difesa, di Agatha Christie
  • A book your friend loves: Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry 
  • A book that is more than 10 years old: Post Office, di Charles Bukowski
  • The second book in a series: Tre volte all'alba, di Alessandro Baricco
  • A book with a blue cover: Il monaco del monte koya e altri racconti, di Izumi Kyôka
La lista è esclusivamente composta dai prompt da me effettivamente portati a termine, e su diciassette libri di letture veramente veramente brutte non ne ho fatte, quindi considero l'anno letterario conclusosi al meglio!
Per l'anno nuovo le tabelle non mutano poi tanto - QUI trovate quella nuova presa da POP SUGAR -, ma grazie a GOODREADS rendo i giochi più attivi: mi sono sfidata a leggere 100 libri per quest'anno - dei quali potrete seguire la lettura grazie al bellissimo widget in alto a destra - e una parte di questi dovranno ovviamente rispettare i prompt della tabella... Dite che sono andata a incartarmi ancora una volta? È possibile, ma per scoprirlo dovrete seguire le mie peripezie *quanto sono malvagia*!